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16 marzo 2018

Turchia, insulti all'arbitro: ex Inter Erkin rischia fino a 2 anni di carcere

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Rischia fino a due anni di prigione l’ex Inter Caner Erkin. Insultò l’arbitro lo scorso ottobre in una partita tra Besiktas e Basaksehir. Venne soltanto ammonito, ma poi squalificato per 6 turni. È stato citato in giudizio per “insulti a un funzionario responsabile dell’ordine pubblico”

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Nell’Inter la sua avventura era durata appena tre mesi, tempo di firmare il contratto da svincolato, allenarsi e giocare qualche amichevole, e poi via su un volo andata e ritorno per la Turchia. Prelevato dal Fenerbahce, passato da Milano, e poi verso il Besiktas. Tutto tra il primo giugno e la fine di agosto del 2016. Eppure il mancato successo nell’Inter e in un campionato come quello italiano sono certamente aspetti poco importanti di fronte alla sua situazione attuale. Quale? Quella di una semplice ammonizione - all’apparenza - che si è poi trasformata non solo in una maxi squalifica da sei turni, ma anche nel rischio di due anni di carcere. Per fare luce su tutta la storia bisogna tornare al 23 ottobre 2017, nella partita tra Besiktas e Basaksehir. Il match finirà 1-1, con due gol nel finale: vantaggio di Frei all’89’ e pari di Tosic per i bianconeri al 92’. Ma quello che conta di più nella vicenda è l’ammonizione proprio all’ex terzino dell’Inter al minuto 87. È lì che Erkin avrebbe insultato l’arbitro Kalkavan e i suoi assistenti, una scena evidentemente non nuova sui campi di calcio, ma questa volta l’epilogo potrebbe essere ben più duro del solito, oltreché clamoroso.  

Le conseguenze 

Dopo gli insulti (per cui, tra l’altro, maturò soltanto un’ammonizione) la Commissione Disciplinare della Federcalcio turca aveva punito Erkin con sei giornate di squalifica e 100mila euro di multa. La novità più recente è poi proprio quella arrivata dal tribunale turco, che avrebbe acconsentito a citare in giudizio l’ex Inter, che dovrà presentarsi davanti a un giudice nei prossimi giorni per fornire le proprie spiegazioni. L’accusa da parte dei procuratori sarebbe quella di “insulti a un funzionario responsabile dell’ordine pubblico”, come è l’arbitro. Accusa che, se confermata, potrebbe costare al terzino fino a 2 anni di prigione. I tifosi del Besiktas hanno ovviamente protestato per la decisione, lasciando intendere come - dietro a tutto questo - possa esserci la mano del governo Erdogan. Il proprietario del Basaksehir è infatti Goksel Gumusdag, ricco affarista, e nipote acquisito del presidente turco.  

Erkin in stagione ha collezionato 29 presenze e fornito già 9 assist per i compagni. Ha giocato titolare in entrambi i match, andata e ritorno, persi contro il Bayern Monaco negli ottavi di Champions. Il Besiktas è attualmente secondo nella Super Lig turca, a tre punti di ritardo dal Galatasaray capolista.

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