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02 maggio 2018

Cavani e la lite con Neymar sul rigore in Psg-Lione: "Un problema, ecco come abbiamo risolto"

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Il 17 settembre scorso, un suo litigio con Neymar ha monopolizzato l'attenzione di giornali e siti sportivi n tutto il mondo. A mesi di distanza, l'attaccante uruguaiano spiega come si è risolto quel "problema"

CAVANI-NEYMAR, IL LITIGIO PER IL RIGORE

Una lunga intervista al Team Duga di Rmc per parlare del suo futuro, del penaltygate con Neymar di qualche mese fa, dell'addio al Psg di Unai Emery. Edinson Cavani ha ammesso che alle 22.36 del 17 settembre scorso, sesta giornata della Ligue 1, al momento di battere un calcio di rigore, "c'è stato un problema" con Neymar. Appena arrivato dal Barcellona, il compagno gli ha sfilato il pallone dalle mani. L'attaccante uruguaiano era il prescelto per i tiri dagli 11 metri dal momento dell’addio di Zlatan Ibrahimovic, avvenuto un anno prima. E con quel gol avrebbe potuto superare subito il record di reti proprio dello svedese (primato battuto comunque poco dopo). Qualche settimana dopo le ammissioni del brasiliano, che in un’intervista a Tv Globo aveva parlato di "un po’ di frizione", e di un chiarimento arrivato tre giorni più tardi, è il turno di Edinson Cavani: "È vero che c’è stato un problema in quel momento con Neymar. Ne abbiamo parlato insieme. Io gli ho detto che ero il primo a volere che lui guadagnasse dei bonus. Ma a una condizione: che lui mettesse davanti a tutto gli obiettivi del gruppo. Io - ha aggiunto -sono un lavoratore del calcio. Non sono una star. Se ho dei compagni che possono guadagnare delle ricompense personali, io faccio il massimo per loro. Ma bisogna sempre mettere gli obiettivi di squadra avanti".

"Ci siamo capiti"

La decisione del club di lasciar calciare i rigori al brasiliano è stata in seguito accettata da Cavani: "Ci siamo capiti con serenità. I responsabili della squadra hanno preso una decisione e io l’ho rispettata". La decisione ha scontentato il pubblico del Parco dei Principi, come hanno testimoniato i fischi nel corso dei rigori tirati in seguito da Neymar: "I fischi del pubblico non sono stati una cosa buona per lui. Mi sono messo al suo fianco. Questa cosa non mi ha fatto sinceramente piacere".

Il futuro

Il miglior goleador della storia del Psg ha parlato poi della prossima stagione: "Ho un contratto fino al 2020. La storia d’amore con questo club è cresciuta. Io sono molto felice al Psg. Voglio raggiungere gli obiettivi fissati dal club. Io sogno di vincere la Champions League qui. Rispetto i miei contratti. Sono molto felice qui". Di un possibile prolungamento, oggi non vuole parlare: "Sinceramente, ho 31 anni. Penso che posso giocare al top ancora due, tre stagioni e mi voglio concentrare su questo. Perché pensare a un rinnovo, io non so nemmeno come sarò nel 2020".
 

L'addio di Emery

L’ex attaccante del Napoli parla poi dell’addio dell’allenatore Unai Emery: "Sono soddisfatto per quello che ha vinto qui con il Psg: il campionato, due Coppe di Lega, la Coppa di Francia, la Supercoppa di Francia. C’è ancora una finale da giocare (quella di Coppa di Francia l’8 maggio contro l’Herbiers). È tanto. Non dobbiamo ricordare solo le cose negative".
 

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