Portsmouth-Sunderland, O'Nien finisce tra i tifosi avversari e viene colpito. VIDEO

Calcio

È accaduto durante Portsmouth-Sunderland, semifinale di ritorno dei playoff di League One, quando al 61' il terzino dei Black Cats è caduto tra i sostenitori di casa dopo uno scontro di gioco. Come testimoniato dalle immagini televisive, un tifoso dei Pompey avrebbe colpito O'Nien che non ha fatto una piega: "Mio cugino piccolo picchia più forte", ha raccontato al termine del match che ha visto gli ospiti accedere alla finale

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Lo 0-0 finale maturato a Fratton Park ha premiato il Sunderland, vittorioso 1-0 nella semifinale d’andata grazie a Maguire e qualificato alla finalissima playoff di League One. Per accedere all’epilogo che vale la Championship, quindi, i Black Cats precipitati nelle serie inferiori negli ultimi anni dovranno battere la vincente tra Charlton e Doncaster Rovers (2-1 per i londinesi nel primo atto). Detto del pareggio senza reti, tuttavia, la sfida contro il Portsmouth ha riservato un grave episodio al minuto 61’: protagonista Luke O'Nien, terzino inglese classe 1994 in forza al Sunderland, ritrovatosi in mezzo ai tifosi avversari dopo uno scontro di gioco con Naylor. Come testimoniato dalle immagini televisive di Sky Sports, infatti, il giocatore biancorosso scivolato oltre i cartelloni pubblicitari sembra essere colpito da un sostenitore del Portsmouth con un calcio e un pugno prima di riprendere il suo posto in campo: immediata la reazione dei compagni di O’Nien, Lee Cattermole su tutti dal confronto ravvicinato con il tifoso dei Pompey che minaccia di raggiungerlo sul terreno di gioco.

L’intervento dell’arbitro Bankes, oltre a quello degli steward che hanno visto l’accaduto, ha permesso l’allontanamento dello spettatore dal comportamento inaccettabile. Illeso e incurante dell’episodio, O'Nien ha deciso di non sporgere denuncia verso il tifoso arrestato dalla polizia minimizzando l’incidente: !Questo è solo calcio, nessun problema. È successo ed è molto sciocco. E poi ho visto mio cugino piccolo colpire più forte di così". Nessuna ironia invece da parte di Jack Ross, allenatore del Sunderland: "Un idiota non dovrebbe rovinare o macchiare un gruppo di tifosi, c’erano più di 18mila persone allo stadio e la stragrande maggioranza supporta correttamente la propria squadra".