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15 luglio 2019

Cordoba, Javi Moreno si dimette da allenatore delle giovanili: "È pieno di topi e zecche"

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Lo ricordano i tifosi del Milan, 9 gol in 27 presenze nella stagione 2001-02 prima di tornare in Spagna. Ritiratosi nel 2010, l'ex centravanti è diventato un allenatore a livello giovanile ma si è appena separato dal Cordoba puntando il dito contro le problematiche del centro sportivo: "Ho dovuto riempire 15 bottiglie d'acqua per i miei giocatori". E pensare che era noto come El Ratón, ovvero "Il Topo"

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Lo chiamavano El Ratón (ovvero "Il Topo") per la dentatura sporgente, lui che nonostante un fisico atipico e piuttosto rotondo (178 centimetri per 78 chili) si era comunque imposto in Europa. Merito dei tanti gol segnati da Javi Moreno con Numancia e Alaves che, nell’estate 2001, gli spalancarono le porte del Milan: operazione da 30 miliardi di lire (16 milioni di euro) per farne il vice di Pippo Inzaghi, attaccante spagnolo che ritrovò il connazionale José Mari accumulando 9 reti in 27 presenze complessive. Non bastò per la permanenza in rossonero spingendo Javi Moreno a riparare in Spagna (Atletico Madrid) e Inghilterra (Bolton) prima di ritrovarsi al Cordoba e ritirarsi nel 2010. Da allora l’ex centravanti cresciuto nel Barcellona ha optato per una carriera da allenatore, tappa che per ultima l’ha portato nelle giovanili del Cordoba: peccato che l’avventura sia terminata non senza polemiche.

L'ex Milan Javi Moreno via dal Cordoba: "Topi e zecche ovunque"

L’ha annunciato lui stesso in conferenza stampa puntando il dito contro le problematiche del centro sportivo: "Non continuerò la mia avventura qui, ho detto che le affermazioni del presidente Jesus Leon non erano corrette e non gli piace essere contraddetto. Chi dice la verità oggi non è ben visto, ma devo svelare alcune cose che non mi sono piaciute perché un club come il Cordoba non se lo merita. Il centro sportivo è pieno di topi, insetti, pulci e zecche. Un giorno ho dovuto riempire 15 bottiglie d’acqua da bere per i miei giocatori". Una separazione dalla formazione giovanile (Juvenil de División de Honor) in piena rottura con i vertici della società, ma non senza la possibilità di ritorno nell’eventualità che ci sia un altro patron: "Finché ci sarà questo presidente non tornerò, ma se un altro vorrà puntare su di me tornerò volentieri dal momento che amo questa città. Vorrei comunque dire a tutti di venire a Cordoba". Nel mirino di Javi Moreno anche i pagamenti in sospeso e le scelte della società in materia di giocatori, lui che ribattezzato El Ratón ha paradossalmente affrontato un avversario dalla stessa natura.

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