20 gennaio 2017

Congo, riecco Mbokani: con la Costa d'Avorio è 2-2

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L’attaccante dell’Hull City si trovava all’aeroporto di Bruxelles durante l’attentato dello scorso marzo e per questo non era andato in ritiro con la sua Nazionale. Un comportamento non giustificato per la Federazione, che lo mise fuori rosa. Ora il ritorno nel pareggio contro gli Elefanti. Da capitano

È tornato in campo dal primo minuto. Come ai vecchi tempi. Maglia numero 9 sulle spalle e fascia da capitano al braccio. Tutto perfetto. Peccato solo non sia arrivato il gol. Ma ci sarà tempo. Dieumerci Mbokani, 31 anni, si è ripreso la nazionale della Repubblica Democratica del Congo, che dopo aver battuto il Marocco nella gara d’esordio (1-0), oggi ha pareggiato 2-2 contro la Costa d’Avorio. Per lui, attaccante dell’Hull City che in passato ha vestito anche le maglie di Anderlecht, Monaco, Wolfsburg e Dinomo Kiev, si tratta di un vero e proprio ritorno. Lo scorso marzo, infatti, la Federazione del suo Paese lo aveva messo fuori rosa, dopo che non si era presentato in ritiro nei giorni successivi all’attentato terroristico di Bruxelles, a cui era scampato. 

I fatti - La storia è stata già raccontata nelle cronache di quel maledetto 22 marzo del 2016. Mbokani, lo scorso anno al Norwich, si trovava nella capitale belga per andare a Kinshasa dove doveva giocare due partite con la sua Nazionale valevoli per la qualificazione all’attuale Coppa d’Africa. Solo che mentre era in attesa dell’aereo, ci sono stati gli attacchi terroristici. Lui ne è uscito illeso. Paura, apprensione e, per fortuna, null’altro. Malgrado ciò, non è più riuscito a raggiungere i compagni ed ha così saltato le gare in programma. 

Pubbliche scuse? No, grazie - Per la Federazione congolese, però, la sua era un'assenza ingiustificata. I vertici del calcio del Paese centrafricano non la presero bene e subito lo misero fuori squadra. Per giorni tra Mbokani e la Nazionale volarono gli stracci in un crescendo di botta e risposta. Fino a che la Federazione aveva fatto sapere che avrebbe riconvocato la punta solo dopo pubbliche scuse. Che puntualmente non sono arrivate. Mbokani, invece, stizzito, disse addio. Insomma, da una dichiarazione al vetriolo all’altra, sembrava che tra la Nazionale e uno dei suoi giocatori più rappresentativi la storia fosse chiusa per sempre. 

Di nuovo insieme - Poi il passare del tempo ha sanato tutte le ferite. La delusione è passata. I discorsi si sono fatti più concilianti. Le parti si sono capite. Ed eccoci ai giorni nostri. Alla Coppa d’Africa in Gabon, che la Repubblica Democratica del Congo sta giocando da protagonista. E questo anche grazie al supporto di Mbokani. La punta ritrovata.

Grant saluta il Ghana - C’è chi torna e chi ha già preparato le valigie. Si tratta di Avram Grant, che ha appena annunciato che lascerà la Nazionale del Ghana al termine della Coppa d’Africa. L’ex allenatore del Chelsea, che con i Blues ha disputato anche una finale di Champions League nella stagione 2007-08, guida la nazionale ghanese dal 2014.

 

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