22 ottobre 2016

Conte-Mou, l'ora del rilancio. Per riprendere Pep

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Dopo i recenti passi falsi, il City di Guardiola non può permettersi errori contro il Southampton. L'Arsenal lo ha agganciato in vetta e sfida il Boro, per il Tottenham c'è il Bournemouth. Ma la grande sfida è quella tra Chelsea e Manchester United

Premier League, avviso ai partecipanti: Pep Guardiola è umano, il campionato è apertissimo. Proprio come un anno fa, quando a trionfare fu il più “umano” di tutti. Per averne la conferma è servito l’alieno Messi, che in Champions ha demolito il suo ex-maestro, ma i primi scricchiolii si sono sentiti in Premier già nelle ultime due giornate: 1-1 con l’Everton in casa una settimana fa, ko a Londra con il Tottenham il turno prima.

Lezioni e ripassi - La crisetta del City ha spalancato la strada alle altre pretendenti e questo primo scorcio di stagione ha indicato due nomi in particolare: Arsenal e Tottenham. Gli Spurs, a -1 dal City, aprono il turno contro il Bournemouth (sabato, ore 13.30, Sky Sport 3 HD), beccandosi dunque una delle squadre più in forma del momento: 7 punti nelle ultime 3 gare con 9 gol segnati (ma incide parecchio il 6-1 rifilato all’Hull City sette giorni fa), una marcia iniziata dopo la lezione presa proprio da Guardiola (4-0). Pochettino, ovviamente, spera di essere il professore chiamato per dare il ripasso.

Solito Arsenal? - L’altra concorrente del City, l’Arsenal, ha invece approfittato al meglio delle distrazioni dei Citizens, arrivando addirittura ad appaiarli in classifica. E con Mourinho e Conte che danno ancora l’impressione di dover finire di plasmare le proprie squadre, a Wenger non pare vero che dopo l’occasionissima buttata al vento un anno fa (quando tutte le big si autoeliminarono dalla corsa) si possa ripetere una stagione senza un padrone assoluto e dunque aperta a qualsiasi finale. A patto di non fare stupidaggini contro il Middlesbrough (sabato, ore 16, Sky Sport 3 HD), un punto nelle ultime 5 partite. Ma i Gunners, si sa, ci hanno storicamente abituato alle loro follie…

C'è anche Klopp - Da segnalare anche un Leicester-Crystal Palace in cui le Foxes da Champions devono dimostrare di essere anche da Premier e un Liverpool-WBA (sabato, ore 18.30, Sky Sport 3 HD) che potrebbe promuovere i Reds, ora alle spalle del terzetto già citato, tra le candidate da prendere sul serio. Per ora i risultati dicono che Klopp va considerato eccome, visto che non ha perso uno scontro diretto con le big (battute Arsenal e Chelsea, pari con Tottenham e United) e ne ha già affrontate 4 in 8 turni: gli manca solo il City, ma da qui al 31 dicembre, giorno del confronto con Pep, sarà discesa, almeno sulla carta.

Sfida da motivatori - Domenica da divano con Manchester City-Southampton (ore 14.30, Sky Sport 3 HD), a San Siro abbiamo visto come i Saints non siano squadra da timore reverenziale, e con Chelsea-Manchester United (ore 17, Sky Sport 3 HD), leggi Conte-Mourinho, scontro tra guerrieri che hanno incrociato le urla solo una volta in carriera (Atalanta-Inter 1-1 del dicembre 2009) e che hanno bisogno di una grande vittoria su una grande per regalare alla truppa autoconsapevolezza.  

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