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26 ottobre 2016

Mou si confessa: la vita a Manchester? Un disastro

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Vita dura per Mourinho: "Vivo da solo in albergo, lontano dalla famiglia, braccato dai paparazzi", ammette l'allenatore dello United a Sky Sports, "A volte vorrei camminare, ma non posso nemmeno per andare al ristorante"

Brutte notizie per Mourinho, dentro e fuori dal campo. Reduce dalla pesante sconfitta rimediata contro il Chelsea di Conte, l'allenatore dello United ha raccontato a Sky Sports la sua nuova vita nel nord dell'Inghilterra: "Vivo in un albergo e per i paparazzi è fantastico perchè conoscono l'hotel e mi aspettano ad ogni ora del giorno. A volte vorrei camminare, ma non posso. Vorrei solo attraversare il ponte e andare al ristorante. Ma non posso e questo è davvero pessimo. Per fortuna ho le mie app e posso farmi portare il cibo a casa".

Ciò che più pesa a Mourinho è la lontananza della famiglia, che per la prima volta non lo ha seguito nella sua nuova avventura professionale: "Mia figlia compirà 20 anni la prossima settimana, mio figlio 17 tra un paio di mesi. Si sono stabiliti: l'Università a Londra, il calcio a Londra, gli amici. Hanno un'età per cui non possono seguirmi come facevano prima. Cerchiamo di rapportarci al meglio con questa nuova situazione". Neppure il trasloco in una casa risolverebbe i problemi: "Se trovassi un bell'appartamento, con un passaggio diretto al garage, magari lo comprerei. Ma non una di quelle case gigantesche di cui parla la stampa. E il problema è che non so cucinare!", ha concluso l'allenatore portoghese.

 

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