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13 gennaio 2017

Conte: "Ranieri importante per me. Terry resta"

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L’allenatore italiano, alla vigilia della sfida con i campioni d’Inghilterra e con il collega a cui spesso chiede consigli, ha parlato anche di mercato: "Qui con noi abbiamo di nuovo Ake, Kenedy e Musonda: se quest’ultimo dovesse partire potrebbe andare alla Roma"

La sconfitta contro il Tottenham è ormai alle spalle, in Chelsea di Antonio Conte deve ripartire subito per non permettere alle inseguitrici di avvicinarsi alla testa della classifica, che i Blues comandano con i loro 49 punti. La squadra londinese vuole dare continuità alla vittoria in FA Cup contro il Peterborough United e il prossimo avversario sarà il Leicester. I campioni d’Inghilterra attendono i Blues al King Power Stadium, Ranieri si augura di poter riscattare le due sconfitte stagionali già subite dal Chelsea nella sfida che lo vedrà di fronte al collega italiano. Di questo e non solo ha parlato proprio Conte nella classica conferenza stampa della vigilia.

Sul premio come migliore della Premier -
"Ho vinto il premio di manager del mese e voglio ringraziare tutti - ha esordito in sala stampa - è un grande onore e un piacere per me, per i miei calciatori e per tutto il mio staff. Non è un riconoscimento solo per me ma per tutti, è la terza volta che accade. Se ce ne sarà una quarta? Difficile dirlo, di certo c’è che abbiamo iniziato il mese di gennaio con una sconfitta. Dobbiamo continuare a lavorare. Questo premio comunque mi spinge a lavorare ancora di più per migliorarmi ancora, per far crescere i miei calciatori e tutta la mia squadra. Per quanto riguarda gli infortuni devo fare un controllo generale della situazione e deciderò domani. Ake è tornato qui ed è pronto per giocare, è un ottimo esempio di quello che la società intende fare con i suoi giocatori in prestito. Mi ha fatto una buona impressione, per lui sarà importante avere un po’ di tempo per adattarsi alla nostra idea di calcio".

Su Ranieri e sul mercato - "Claudio è un grande allenatore - ha aggiunto Conte riferendosi al collega - e poi è un grande uomo. Ha fatto un lavoro incredibile lo scorso anno ma già conoscevo il suo modo di lavorare in Italia e in Spagna, quando ha allenato il Valencia. La sua esperienza in Inghilterra per me è molto importante e spesso lo chiamo per chiedergli qualche consiglio. Lo rispetto molto e mi ha aiutato tanto da quando sono qui. Il Leicester ha un gruppo di grande talento e di giovani che possono sorprenderci. Mercato? Per ora abbiamo ripreso Ake, poi stiamo lavorando bene anche con Musonda (che se dovesse partire potrebbe andare alla Roma) e Kenedy. Vorrei che rimanessero ma vedremo cosa potrà accadere. Per quanto riguarda eventuali partenze non credo che ce ne saranno, soprattutto non penso che John Terry lascerà il Chelsea: è un giocatore importante per me".

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