12 febbraio 2017

E' tornato Gabbiadini, leone (non più) in gabbia

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Dalla Serie A alla Premier League, dal Napoli al Southampton: l'azzurro ha stupito tutti da subito, rendendosi protagonista della rinascita dei Saints

La sua media -inglese- è impressionante. E soprattutto ora inizia a portare punti al Southampton. Perché dopo il gol immediato ma inutile al debutto contro il West Ham, adesso la gioia personale di Gabbiadini è coincisa con quella dei suoi nuovi compagni e tifosi, tornati a vincere dopo due sconfitte di fila.

In due partite due gol, diventati subito dopo tre, per il ragazzo arrivato meno di due settimane fa dalla Serie A, che aveva salutato ricordando ai detrattori i suoi numeri: un gol ogni 124 minuti con il Napoli. Niente male, eppure niente, al confronto con quanto già mostrato in due sole partite di Premier, dove ha già segnato quanto in tutta la sua prima parte di stagione in Italia: 3 gol, ma in appena 163 minuti, una rete ogni 54.

Numeri strepitosi, e un impatto decisamente positivo per Manolo, che in Inghilterra ha già ritrovato il sorriso via via smarrito per le tante panchine e le ripetute occasioni fallite. E chissà che, dentro di sé dopo questa doppietta non abbia dedicato un pensiero all’unica persona volutamente non nominata nel messaggio di saluto al Napoli. Che non ha problemi in attacco e quindi rimpianti, ma comunque da questa sua immediata rinascita ha davvero tutto da guadagnare.

I 3 milioni di bonus legati a presenze e gol, che di questo passo si andranno facilmente ad aggiungere ai 17 giù incassati per la sua partenza verso la Premier League. Con questa media gol, può diventare un simbolo, esattamente come il leone del logo del campionato inglese. Come lui, finalmente, non più in gabbia…  

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