15 maggio 2017

Passerella a Stamford Bridge, Chelsea-Watford 4-3: gol e highlights

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I campioni d'Inghilterra festeggiano davanti al proprio pubblico battendo la squadra di Mazzarri dopo un match ricco di colpi di scena: vanno a segno Terry, Okaka e Fabregas, ma nel finale si scaldano gli animi

Chelsea-Watford 4-3

23' Terry (C), 24' Capoue (W), 36' Azpilicueta (C), 49' Batshuayi (C), 51' Janmaat (W), 74' Okaka (W), 88' Fabregas (C)
 

"E poi uno come fa a non credere nel karma calcistico?". E' Gianluca Vialli, a Stamford Bridge con Massimo Marianella per la telecronaca di Chelsea-Watford, a dare voce al pensiero degli appassionati di calcio che hanno seguito il Monday Night della festa dei Blues. Sì perché a tre giorni dalla conquista del titolo, aggiudicato aritmeticamente sul campo del WBA, il derby tra Conte e Mazzarri viene sbloccato da John Terry, il capitano che ha alzato più trofei di tutti con la maglia del Chelsea. 

E' il 23' quando la leggenda vivente dei Blues si fa il regalo più bello, ma lo fa anche ai tifosi presenti a Stamford Bridge, rassegnati a salutarlo in quella che è ormai ufficialmente la sua ultima stagione al Chelsea. Difensore che ha sempre avuto una spiccata vena realizzativa, JT ha portato in vantaggio la squadra di Conte con un gol da vero bomber d'area, ma nel giro di pochi secondi ha servito un goffo assist, di testa, a Capoue che non ha perso l'occasione per pareggiare. Ci pensa Azpilicueta, al 36°, a riportare il risultato a favore del Chelsea, con un bel destro a incrociare dal limite, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Primo gol in Premier in questa stagione per lui.


Lo Stamford Bridge si gode lo spettacolo e la festa. I cori sono per Terry e Conte, idolo dei tifosi che intonano l'ormai famoso "Antonio, Antonio". La ripresa inizia con un altro regalo per i Blues. L'eroe di West Bromwich cala il tris, appoggiando in rete una palla servitagli senza margine di errore da Nathan Ake. Ma il 3-1 dura pochissimo, nemmeno il tempo di scrivere correttamente Batshuayi sui tabellini (anche perché quello del belga è uno dei nomi più difficili da trascrivere del calcio europeo). La risposta immediata del Watford arriva con Janmaat, che si mette in luce con un gran dribbling in area e conclusione che non dà scampo a Begovic.

Il Watford di Mazzarri è un collage vintage della Serie A, con la presenza tra gli XI titolari di Holebas, Behrami e Niang integrata da Zuniga e Okaka in panchina. L'ex giallorosso entra al 71° e ci mette tre minuti a segnare il 3-3. Conte prova a riprendersi il vantaggio inserendo Fabregas e Pedro, ed è proprio il catalano a segnare il 4-3 nell'assalto finale di un Chelsea che, nonostante non avesse bisogno di vincere, voleva ringraziare il proprio pubblico onorando fino all'ultimo secondo il match. 
Gli ospiti non la prendono bene e nei minuti di recupero si scaldano gli animi, con Proedl che si merita un cartellino rosso per una brutta entrata su Pedrito. Mazzarri incassa così una sconfitta che forse non avrebbe meritato, ma la sua squadra esce senza dubbio a testa alta dal confronto con i campioni della Premier.
 

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