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19 luglio 2017

United, Mourinho: "Pronto a stare a Manchester per 15 anni"

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José Mourinho con la maglia del Manchester United (getty)

Rimanere allo United per quindici anni e riportare nel club la stabilità che c'era con Alex Ferguson, rimasto al timone per 27: è l'auspicio di Jose Mourinho, rivelato in un'intervista a ESPN, che lo ha incontrato nel ritiro del Manchester a Los Angeles

L'allenatore dei Red Devils ha vinto tutto in carriera, in Europa, Italia, Spagna, Inghilterra e Portogallo. Senza però mai rimanere per più di tre stagioni nello stesso club. Ma ora ha deciso si sposare il progetto United: "Sono pronto per i prossimi quindici anni - assicura il 54enne, arrivato a Manchester nel 2016 dopo le esperienze alterne di David Moyes e Louis Van Gaal -. Perchè no? Sono pronto, anche se so quanto sia difficile: perché la pressione in questo lavoro è altissima, perché tutti ti chiedono sempre e solo di vincere. Ma la verità è che a vincere è una squadra sola ed ogni volta è sempre più difficile. Quello che sto cercando di fare allo United è qualcosa che vada al di là dei risultati in campo: voglio riportare stabilità. Qui tutti sanno che è solo con quella che si possono raggiungere risultati"

"Riporterò al club la stabilità che merita"

Mourinho cercherà di emulare il lavoro svolto da Ferguson nei suoi 26 anni di permanenza sulla panchina dell'Old Trafford nei quali ha condotto i Red Devils alla conquista di 13 Premier League e due Champions: "Questo club, per tantissimi anni, è stato rappresentato da Alex - ha affermato Mourinho -. Le persone erano abituate alla sua immagine. Conoscevano e capivano l'importanza di quella stabilità. Dopo David Moyes e Louis Van Gaal, sono arrivato al mio secondo anno e sono fiducioso di poter rimanere tanto da permettere di dare quella stabilità che il club desidera"

Ogni stagione, un nuovo ciclo

Mourinho, che ha rescisso con il Chelsea qualche mese dopo aver condotto i Blues alla conquista del campionato nel 2015, ha firmato con il Manchester un contratto triennale. Nonostante la vittoria della Coppa di Lega inglese e dell'Europa League nella prima stagione con i Red Devils, l'allenatore è consapevole di essere sotto esame nella prossima stagione: "Puoi ottenere grandi vittorie in una stagione, ma può bastare non averne in quella successiva per essere fuori: è successo con me al Chelsea, è successo con Ranieri al Leicester e succederà a molti altri. Ormai si ragiona solo sul breve termine. La carriera di Ferguson è stata unica e credo che non sarà più possibile ripetere una cosa simile. Nessun'altro resterà più così a lungo in uno stesso club, né in uno stesso campionato. In termini di longevità in una squadra, penso che l'ultimo con una storia paragonabile a quella di Ferguson sarà Wenger"