13 ottobre 2017

Manchester City, Aguero: "Sono pronto al rientro in campo. Messi? Vorrei giocare qui con lui"

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Sergio Aguero ha postato su twitter alcune foto che lo ritraggono in campo durante un allenamento con il Manchester City, una buona notizia per Pep Guardiola in vista del match di Champions con il Napoli. Intanto il Kun chiama Messi: "Vorrei giocare qui con lui"

Solo due settimane fa si temeva addirittura che potesse star fuori per più di un mese, quattordici giorni dopo invece Sergio Aguero è già in campo. Il Kun sembra aver superato brillantemente le conseguenze dell’incidente occorsogli ad Amsterdam, dal quale ne era uscito con la frattura di una costola. Nella giornata di giovedì, infatti, l’attaccante del Manchester City è tornato ad allenarsi in gruppo, dimostrando a Guardiola la sua voglia di assaporare il profumo del terreno di gioco. Sono pronto", le parole postate sui social dall’argentino a corredo di alcune foto che lo ritraggono durante l’allenamento. "Non so ancora se giocherò sabato contro lo Stoke City – svela Aguero all'emittente satellitare Tyc Sports - mi sono allenato normalmente. L'incidente? Quando un giocatore è libero va a Londra, in Italia, in Spagna. Ho la fortuna di conoscere l'agente di Maluma, mi ha invitato al concerto e sono andato. Ho avuto quasi due giorni di riposo ed ero sulla strada per l'aeroporto quando è successo tutto. Uno può pensare: 'perche' sono andato?'. Ma è difficile immaginare che possa capitarti una cosa del genere". Il compito più difficile toccherà adesso a Pep Guardiola che dovrà decidere se rischiare Aguero già nel match di sabato contro il West Ham, oppure posticiparne la convocazione a martedì, quando il Manchester City se la vedrà in Champions League contro il Napoli.

Aguero chiama Messi al City

Messo da parte l’infortunio, Aguero si è poi soffermato ai microfoni di Espn sul suo rapporto con Leo Messi e sulla voglia di giocare con lui al Manchester City: "Mi piacerebbe tantissimo giocare con Leo qui al City, a chi non piacerebbe giocare con lui. So che è difficile, quasi impossibile, perché calciatori come lui, Ronaldo e altri, sono bandiere dei loro club e non penso che i soldi siano tutto. Ho visto la partita con mia madre, sono rimasto teso fino alla fine, poi ho urlato di gioia. A fine partita l’ho ringraziato per ciò che ha fatto, siamo un gruppo unito e parliamo tanto. Le voci che mi vorrebbero al Milan? Non ne so nulla, quando ho letto mi sono sorpreso".

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