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12 agosto 2018

Arsenal Manchester City 0-2, Sterling e Silva trascinano la squadra di Guardiola: gol e highlights

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Un gol per tempo premia la squadra di Guardiola nel primo big match stagionale. Ci pensa l’esterno l’ex Liverpool a sbloccare il punteggio dopo quasi un quarto d’ora e poi è il portoghese a chiudere i giochi nella seconda frazione di gioco

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ARSENAL-MANCHESTER CITY 0-2

14' Sterling, 64' Bernardo Silva

I campioni d’Inghilterra ripartono con una vittoria e danno il primo dispiacere sulla panchina dell’Arsenal a Unai Emery. 2-0 il risultato finale all’Emirates, praticamente mai in discussione in virtù della rete iniziale di Sterling che ha spianato la strada ai ragazzi di Guardiola, ancora in ritardo di condizione ma già dominatori del gioco. Le sensazioni della vigilia vengono dunque confermate, con il Manchester City che si ripresenta da assoluto favorito alla conquista del titolo. Rimandati invece i Gunners, molto volenterosi ma spesso confusi sia in fase difensiva che offensiva, e vicini a riequilibrare il punteggio solo con l’ingresso nella ripresa di Lacazette, ma subito puniti dal secondo gol realizzato da Bernardo Silva che ha chiuso ogni loro velleità di strappare un punto nella gara d’esordio.

Il sigillo di Sterling

Il nuovo Arsenal di Unai Emery riparte con 9/11 della scorsa stagione. Le novità sono Papastathopoulos al fianco di Mustafi e Guendouzi, classe '99, in mezzo al campo. In porta Cech viene preferito a Leno, mentre il terminale offensivo è Aubameyang che esclude, almeno all'inizio, Lacazette. Guardiola si prende invece il lusso di lasciare in panchina De Bruyne e Sané, straordinari protagonisti dell'ultimo campionato, e opta per un 4-3-3 dove agisce per la prima volta da titolare Mahrez, arrivato in estate dal Leicester. Bernardo Silva e Gundogan completano la linea mediana con Fernandinho, mentre il ruolo di prima punta lo ricopre Aguero.

La gara, come prevedibile, inizia con ritmo alto per entrambe le squadre e dopo appena 100 secondi arriva la prima occasione del match, con un guizzo di Ramsey che prova a beffare Ederson con l'esterno, ma non riesce a impattare bene il pallone. Il City ci mette leggermente di più a carburare, ma quando parte dà subito la sensazione di poter far male. Anche con azioni individuali, come quella di Sterling che si beve mezza difesa e conclude sul primo palo, trovando la pronta risposta di Cech. Il duello si ripete poco prima del quarto d'ora e questa volta a vincerlo è l'esterno d'attacco, bravissimo a costruirsi lo spazio per il destro e a tirare sul palo lontano, dove il portiere ceco, con la visuale coperta da un paio di difensori, non prova neanche a tuffarsi. La reazione dei Gunners arriva sui piedi di Bellerin che non riesce però ad angolare il tiro, ma in difesa la formazione di Emery non riesce ad essere equilibrata e rischia in contropiede di incassare la seconda rete. Aguero ci prova col mancino e non trova lo specchio, poi rischia un clamoroso autogol Cech con un passaggio maldestro che termina a pochi centimetri dal palo. La manovra offensiva degli ospiti nella maggior parte delle volte passa da Sterling, mentre l'altro esterno, Mahrez, mette i brividi alla mezz'ora direttamente da calcio di punizione. In questo caso l'estremo difensore dell'Arsenal non si fa beffare ed è tanto reattivo quanto bravo a mandare in angolo la tempestiva ribattuta di Laporte. La squadra di casa continua a essere troppo frettolosa e impaurita nel primo disimpegno, ma il Manchester non è preciso nei passaggi come nei giorni migliori e non riesce ad approfittarne. Ci pensa così Mahrez a spaventare di nuovo i tifosi londinesi con una delle sue solite giocate: serie di dribbling e conclusione mancina sul secondo palo, fuori di un soffio. A un passo dal duplice fischio dell'arbitro Oliver torna a farsi vedere in attacco la formazione biancorossa, con un buon tentativo di Aubameyang che finisce ampiamente lontano dalla porta.

Il mancino velenoso di Bernardo Silva

Non ci sono novità nel secondo tempo, a parte Lichtsteiner già entrato al 35' al posto dell'infortunato Maitland-Niles. I temi rimangono gli stessi anche sul campo, dove il City si rende subito pericoloso con una botta di Aguero che non trova lo specchio della porta. Dopo un'ora di gioco Emery si gioca la carta Lacazette per Ramsey e il francese ci mette appena un minuto per mostrare le sue qualità: ottimo inserimento centrale e tiro al volo che accarezza il palo, con Ederson che osserva impietrito e prega. Sembra il momento ideale per trovare il pari, ma è ancora la squadra di Guardiola a segnare. Aguero, dopo una ripartenza a campo aperto, si divora prima l'occasione a tu per tu con Cech, ma qualche secondo dopo Mendy appoggia dietro per Bernardo Silva e il portoghese è bravissimo a inserirsi centralmente e a sfoderare un violento mancino all'incrocio che vale il raddoppio. La rete del 2-0 mette un solco decisivo tra le due squadre, con il City che dà la sensazione di accontentarsi e concedere agli uomini in panchina la possibilità di aumentare il minutaggio. L'Arsenal non si arrende, ma con il passare dei minuti viene fuori la stanchezza e una certe remissione che fanno vivere a Ederson sonni tranquilli. Ci pensa così lo stesso portiere a provare a complicarsi la vita da solo con un passaggio regalato agli avversari ma Lacazette, convinto di essere in fuorigioco, lascia scorrere la sfera e non approfitta di una clamorosa chance per riaprire la partita. Nonostante gli ospiti si rilassino un po' troppo, l'errore dell'ex Lione rappresenta l'ultima emozione del primo big match stagionale in Premier. Un incontro che regala i primi chiari segnali al campionato. Il City resta la squadra da battere.

TABELLINO

Arsenal (4-3-3): Cech; Bellerin, Mustafi, Papastathopoulos, Maitland-Niles (35' Lichtsteiner); Xhaka (70' Torreira), Ramsey (55' Lacazette), Guendouzi Ozil; Mkhitaryan, Aubameyang.

Manchester City (4-3-3): Ederson; Walker, Stones, Laporte, Mendy; Fernandinho, Bernardo Silva, Gundogan; Sterling (87' Sané), Mahrez (59' De Bruyne), Aguero (79' Gabriel Jesus).

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