09 ottobre 2008

De Rossi difende Spalletti: ''Il suo ciclo non è finito''

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De Rossi difende Spalletti sul momento no della Roma

Il centrocampista della Roma parla della crisi giallorossa: ''La colpa non è solo sua''. Sul futuro: ''Non mi vedo con un'altra maglia e non sono un eroe. Gioco per la Roma non per la società''

Avvocato del diavolo - Nonostante tutte le attenzioni di questi giorni siano concentratye sulla nazionale, non si può, nel ritiro degli azzurri, esimersi dal parlare di campionato. A tenere banco sono, soprattutto, le crisi di Roma e Juventus. Sulla situazione giallorossa è intervenuto Daniele De Rossi: "Dire che il ciclo di Spalletti alla Roma è finito è l'analisi più superficiale - ha spiegato -  l'allenatore ha più meriti di quelli che si ricordano ora. La colpa se in questo momento le cose alla Roma non vanno non è solo sua, ma di tutti noi".

Fede giallorossa - Il centrocampista che, ultimamente, Lippi ha accostato a Lampard o Gerrard quanto a valore non si vede, in futuro, con un'altra maglia a prescindere da quelli che saranno i progetti della proprietà: "Non è giusto dire che ci sono degli eroi di Roma tra i giocatori - ha poi aggiunto De Rossi - non facciamo ora il discorso che senza Totti sono io a dover prendere per mano la squadra. E dico questo non per scansare responsabilità, ma perché non è giusto nei confronti dei compagni. Il mio amore per la Roma nasce prima di aver cominciato a giocare in questa squadra, e lontano da questa squadra io non mi ci vedo: non sarei altrettanto felice a giocare con un'altra maglia, che la Roma compri o non compri campioni. Perché io gioco per la Roma, non per la società".

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