11 ottobre 2008

Azzurrini a tratti. Con Israele solo un pari

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Sebastian Giovinco (21 anni) salterà la gara di ritorno in Israele

QUALIFICAZIONI EUROPEI U21. L'Italia di Casiraghi si complica la vita con lo zero a zero di Ancona. Ora tutto si deciderà nel match di ritorno, dove non ci saranno gli squalificati Giovinco e Marchisio

ITALIA - ISRAELE 0-0

Nel match di andata ad Ancona per la qualificazione ai Campionati Europei, l'Under 21 di Casiraghi non riesce a sfondare lo schieramento difensivo eretto da Israele e deve accontentarsi del pareggio. Sara' decisivo il ritorno a Tel Aviv, il prossimo 15 ottobre, ma gli azzurrini dovranno fare a meno di Dessena, Marchisio e Giovinco, ammoniti e gia' diffidati. Probabile forfait anche di Andreolli, uscito in barella dal campo per un colpo ricevuto all'occhio.

Schieramenti speculari per le due squadre, che giocano con un modulo 4-3-2-1 ma con atteggiamento opposto. L'Italia parte decisa in attacco e Israele si difende per lunghi tratti anche in dieci uomini, lasciando in avanti da solo Abihazira. Buone occasioni per gli azzurrini, orfani di Balotelli (febbre) e De Ceglie (distorsione alla caviglia), nella prima frazione. Al 2' Cigarini impegna Levita con un calcio di punizione teso ma troppo centrale. Al 6' ci prova Marchisio da fuori, con un gran destro parato a terra dal portiere israeliano. Gli azzurrini provano a sfondare sulle fasce mentre sull'altro fronte e' il solo Assulin a tentare, senza successo, l'uno contro uno, sulla destra.

Sulla sinistra cerca l'assolo Giovinco che, all'11', dopo aver saltato due avversari mette fuori di poco un bel destro a girare. A destra Dessena e Osvaldo provano ad andare in percussione ma non trovano assist vincenti per Acquafresca. Si sgancia anche Motta, che al 17' si trova a colpire di testa da buona posizione un pallone troppo alto che non riesce a schiacciare. Per Israele da segnalare un tiro a lato di Avidor alla mezz'ora e una punizione di Natcho al 40' fuori bersaglio.

La partita si fa nervosa negli ultimi minuti del primo tempo, soprattutto dopo la gomitata data da Abihazira ad Andreolli, che fa arrabbiare non poco anche Casiraghi. All'entrata negli spogliatori si segnalano screzi e spintoni tra i giocatori.

Nel secondo tempo poche emozioni. Dopo aver speso molto nella prima frazione l'Italia sembra avere le idee appannate. Per Israele stesso copione e atteggiamento tattico di contenimento. Casiraghi toglie uno spento Acquafresca e inserisce Abate, avanzando Osvaldo come prima punta. Giovinco ci prova su punizione al 5' e Marchisio cerca senza successo il tiro da fuori, all'11' e al 16'. Solo nell'ultimo quarto d'ora gli uomini di Casiraghi provano a scuotersi. Al 29' sandwich in area su Giovinco ma l'arbitro Duarte Gomes non ravvisa gli estremi del rigore. Abate vivacizza l'attacco sulla destra ma Osvaldo (di testa al 33') e Morosini (al 30' e al 32') non trovano il colpo decisivo. Israele va a volte in affanno ma alla fine trova il pareggio che cercava.

"Abbiamo fatto una partita discreta, non ottima - ha detto il ct degli azzurrini Casiraghi- creando diverse occasioni da gol ma senza mai buttarla dentro. Nei play-off contano i 180 minuti, andremo in Israele per giocarcela cosi' come facemmo lo scorso biennio". Analizzando piu' attentamente il match, l'ex bomber di Juve e Lazio sottolinea che "abbiamo fatto bene nella prima parte del primo tempo, un po' meno nella seconda. Nella ripresa, invece, abbiamo fatto noi la partita, creando e mai rischiando. C'è mancato solo il gol". Mercoledi', a Tel Aviv, sara' ancora più dura, visto che l'Italia perdera' per squalifica Giovinco, Dessena e Marchisio e che ha infortunati De Ceglie, Balotelli e Andreolli. "E' vero, mancheranno tanti titolari - conclude Casiraghi - Vedremo di recuperare almeno Balotelli, altrimenti giocheranno gli altri".

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