16 ottobre 2008

Catania-Palermo, derby tra i "fratelli coltelli" Tedesco

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L'esultanza di Giovanni Tedesco dopo il gol del Palermo al Catania

Il centrocampista Giacomo Tedesco si è scagliato contro il fratello Giovanni che milita nel Palermo: ''L'anno scorso non si è comportato bene''. La società rosazzurra stigmatizza il comportamento e il giocatore si scusa: ''Mi sono lasciato andare''

Domenica c'è Catania-Palermo e il centrocampista del Catania Giacomo Tedesco oggi si è scagliato contro il fratello Giovanni, calciatore rosanero. "Non si è comportato bene l'anno scorso". "Festeggiare alla fine- ha detto - rischiando di fare retrocedere il fratello... per me è stata una doppia amarezza". E forse anche perché il derby per il Viminale è ancora una gara ad alto rischio e non avrà tifosi ospiti, a venti mesi dalla morte dell'ispettore capo di Polizia Filippo Raciti, il Catania si è affrettato a dissociarsi dal suo calciatore, stigmatizzando il contenuto delle sue dichiarazioni. "La società rileva come i sentimenti familiari abbiano in quest'occasione preso il sopravvento, dando luogo a dichiarazioni lesive della dignità della società e del senso comune dell'etica sportiva". Insomma, multa in arrivo: "Il Calcio Catania si riserva inoltre il diritto di sanzionare il proprio tesserato per le frasi pronunciate ed al contempo intende chiedere scusa ai soggetti perplessi dalle dichiarazioni stesse".

E subito dopo sono arrivate anche le scude del diretto interessato: "Oggi ho concluso con alcune  frasi infelici un'intervista che, partendo dalle mie impressioni sul derby Catania-Palermo in programma domenica prossima, ha creato scalpore soprattutto per alcune mie dichiarazioni  inopportune dettate dal forte disappunto che mi provoca il  rapporto con mio fratello Giovanni". Lo afferma Giacomo Tedesco in una dichiarazione sul sito Internet del Calcio Catania. "L'essermi accalorato tanto - spiega il centrocampista - mi  ha inconsapevolmente portato a pronunciare le frasi che ho detto soltanto perché trascinato dal risentimento verso mio fratello e non certo perché frutto di quanto pensassi realmente". "Del resto, sono un professionista che ha lasciato sempre che fosse quello del campo l'unico modo di esprimersi dal punto di vista personale - sottolinea Giacomo Tedesco - e quindi chiedo scusa a chiunque possa essersi sentito particolarmente colpito per alcune mie frasi, ripeto ancora, figlie dell'immenso rancore maturato nei confronti di un fratello che, a dispetto di quello che dovrebbe essere un ovvio rapporto tra consanguinei, non ha mai perso l'occasione di manifestare nei miei confronti un astio che mi riempie sempre più di amarezza".

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