17 ottobre 2008

Benvenuti alla Champions della playstation

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Un'immagine da PES 2009, hobby da fenomeni dei videogiochi in gara a Roma

Segni particolari, fenomeni dei videogiochi: ecco l'aristocrazia di pro evolution soccer. Uno dei giochi più amati di sempre. E così i vari Kakà, Totti e Del Piero da salotto si ritrovano a Roma per giocare un torneo particolare. IL VIDEO

Sembrano ragazzi qualunque, in realtà sono dei campioni in poltrona. Segni particolari fenomeni dei videogiochi, questi giovani rappresentano l'aristocrazia di pro evolution soccer: uno dei giochi di calcio più amati di sempre. E così i vari Kakà, Totti e Del Piero da salotto si ritrovano a Roma per giocare la champions league della playstation. Si riscaldano, si concentrano e poi via, si gioca.

Tanti campi, pardon monitor, collegati, i partecipanti si sfidano in partite alla morte. Non c'è spazio per il bel gioco, qui si punta solo alla vittoria. E se nella realtà la Bundesliga viene considerata meno affascinante di Premier League, Liga e Serie A, qui la Germania detta legge. Vince il tedesco S-Butcher, la mano più veloce del west virtuale. E' il campione della sua nazione, è il campione del mondo, e, dopo il trionfo a Roma in una finale tutta teutonica, ora è anche il campione d'europa. Tedesco, ma con una faccia da ivan drago dei videogame. Ci hanno provato anche i due italiani presenti, Cherobba e The Legend, ma S-Butcher ha schiacciato tutti.

Con un palmares così Cherobba e The Legend potevano ambire alla vittoria finale. Ma a Roma, sede della prossima champions league vera, ha trionfato la Germania. Il contrario di quanto accaduto ai mondiali del 2006 quando l'Italia ha vinto a Berlino. Ma qui è tutta un'altra storia, la realtà è capovolta. E' il bello dei videogiochi, è il bello di pro evolution soccer. Calcio alla portata di tutti.

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