17 ottobre 2008

Ranieri è pronto: "Vinciamo". Reja: "Non mi fido della Juve"

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Domizzi segna su rigore nel 3-1 rifilato dal Napoli alla Juve al San Paolo l'anno scorso

VERSO NAPOLI-JUVE. Grande attesa per la sfida del San Paolo in programma nell'anticpo della settima giornata di Serie A. I bianconeri vogliono scacciare la crisi e tornare al successo. Il Napoli però non sarà un avversario facile. LE FORMAZIONI DI A

LE PROBABILI FORMAZIONI DI A

"Non mi sento assolutamente sotto pressione. Io voglio sempre vincere, la pressione maggiore viene da me. Lo spogliatoio è unito, i giocatori non sono attori: quello che vivono, esprimono". L'ambiente della Juventus è sereno, parola di Claudio Ranieri. L'allenatore fa il punto della situazione alla vigilia della trasferta di Napoli. "Siamo una squadra e un club unito. Stiamo facendo meno rispetto alle aspettative, la società ha  fatto sentire il suo sostegno e ora noi dobbiamo rispondere sul campo. Le interviste contano poco", dice prima di ribadire. "Non ho mai avuto uno spogliatoio così unito", dice il tecnico riferendosi al colloquio avvenuto ieri con giocatori e dirigenti. "Abbiamo sistemato l'asticella in alto e vogliamo raggiungere i nostri obiettivi. E' giusto che la società ieri sia venuta al campo di allenamento, dopo la parentesi con le Nazionali tornavano tanti giocatori e c'era l'occasione per un incontro". Ranieri non usa la parola crisi. "Abbiamo perso una partita" con il Palermo "ma siamo in corsa per tutto". La Juventus, dice Ranieri, "non è una squadra che si arrende. Se lo facessimo, faremmo il gioco del nemico". "Veniamo da 3 pareggi e 1 sconfitta: capitano momenti come questi. Noi dobbiamo essere determinati, sappiamo che per uscire da queste situazioni si deve solo lavorare", aggiunge. "Ci aspetta un nuovo ciclo tra ottobre e novembre con 3 partite a settimana. Sono impegni belli e difficili, non è il caso di fare tabelle". Se si guarda indietro,  Ranieri è convinto che "contro il Catania avremmo meritato di vincere. Capita, pazienza".

Il suo Napoli continua a volare alto e domani al San Paolo arriva la Juventus. Non proprio una sfida come le altre, a testimoniarlo è l'approccio di Edy Reja: "Vivo questa vigilia in modo particolarmente teso - ha ammesso il tecnico partenopeo - in vista di un incontro così importante non si può dire di essere tranquilli. Tuttavia siamo sereni, ho visto la squadra concentrata e sono convinto che contro la Juventus giocheremo una gara di alta intensità. Queste sono le partite dove non è possibile venire meno. Napoli favorito? Io diffido sempre delle squadre che si lamentano per le assenze. I giocatori che dovrebbe schierare Ranieri sono bravi ed esperti e poi quando la Juve ha qualche problema trova sempre gli stimoli giusti per uscirne. I bianconeri giocheranno al massimo. Ho sempre temuto i pronostici a favore del Napoli". Nessuna intenzione di disputare una partita attendista, la squadra campana non snaturerà il proprio gioco: "Noi cercheremo di scendere in campo per mettere in difficoltà gli avversari - ha proseguito Reja - anche se dovremo stare attenti perché al primo errore la Juve ha i mezzi per punirti. Non abbiamo paura di nessuno, neppure della Juventus". L'allenatore degli azzurri anticipa già parte della formazione che scenderà in campo domani: "In difesa abbiamo qualche problema con Rinuado che non è disponibile - ha chiarito - Giocheranno Santacroce, Cannavaro e Contini; sono loro tre i più indicati in retroguardia in relazione a certe caratteristiche della Juventus. Per il resto ho delle ampie possibilità di scelta sugli esterni con Vitale, Mannini, Maggio e Montervino che hanno tutti delle chances di giocare. Non ho ancora deciso la formazione definitiva - ha ammesso - lo farò domani".

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