17 ottobre 2008

Hamsik-Lavezzi affondano la Juve. Gila lancia la Fiorentina

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gil

L'esultanza di Gilardino dopo il gol

SERIE A/Anticipi 7a. Amauri non basta ai bianconeri che perdono al San Paolo con il Napoli 2-1. I viola battono 3-0 la Reggina. Domenica sera il big match Roma-Inter, nel pomeriggio Milan-Samp su SKY

NAPOLI-JUVENTUS 2-1
61' Amauri(J), 65' Hamsik (N), 80' Lavezzi (N)

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Il pre-partita al San Paolo - Un lunghissimo striscione di  stoffa bianca con la scritta azzurra è stato steso da alcune decine di ultras della curva A sui cancelli di uno dei due  settori (curva A) che in occasione della partita è rimasto chiuso dopo i fatti di Roma-Napoli. "Curve  chiuse, trasferte vietate, l'ultras punito ma il vero reato è il  treno sparito". La situazione all'esterno dello stadio San Paolo già abbondantemente pieno nei settori restati aperti è rimasta tranquilla.

La spunta il coraggio
- Doveva essere la gara della svolta per ritrovare compattezza e veleggiare verso un futuro più sereno. La Juve incoccia in una nuova battuta d'arresto, al San Paolo, e alimenta la crisi. Il Napoli goisce per il primato temporaneo giunto al termine di una gara (2-1) tutto cuore. Hamsik e Lavezzi hanno fatto la differenza più che Amauri che aveva aperto, nella ripresa, un incontro che nella prima metà aveva visto l'equilibrio come leit motiv. La Juve e Ranieri, soprattutto, si sono complicati da soli la vita. La sostituzione di Del Piero sull'1-1 (subentrato De Ceglie) ha lasciato interdetti, non si potrà prescindere da una discussione intorno a questo. Una scelta opinabile per una tattica un po' rinunciataria per una partita da concludere a tutti i costi con un risultato positivo. Decisione cervellotica che contrasta con l'oculatezza di Reja capace di correggere, con l'ingresso di Mannini al posto di Vitale, un deficit sulla corsia mancina e di cambiare uno spento Zalayeta con un più mobile Denis. Alla fine l'ha spuntata chi ha osato di più, e di certo non è stato Ranieri da stasera nuovamente sul banco degli imputati.

FIORENTINA - REGGINA 3-0
40' rig. Pazzini, 30' e 34' st Gilardino
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La terza vittoria di fila della Fiorentina, 3-0 alla Reggina, porta la firma di Pazzini, che ha sbloccato la gara su rigore, e Gilardino, quest'ultimo, subentrato proprio a Pazzini al 26' della ripresa, autore di una doppietta in sei minuti che ha messo al sicuro il risultato e gli ha permesso di arrivare al traguardo delle 100 reti in A a soli 26 anni: dal dopoguerra a oggi soltanto Josè Altafini, alla stessa età, aveva segnato di più nella massima serie. E festeggiano pure Prandelli e Corvino che stasera hanno raggiunto, nel migliore dei modi, la 150/a panchina viola. Calice amaro invece per la Reggina che non è riuscita a spezzare due tabù: mai vittoriosa contro i viola e ancora a digiuno di successi in questo campionato. L'ennesimo ko rimediato, nonostante una prova a tratti generosa e comunque affrontata in 10 contro 11 per quasi un'ora (Campagnolo e' stato espulso al 38' pt per fallo su Santana e nella stessa azione l'arbitro ha assegnato il rigore ai viola) rende ancor piu' delicata la posizione di Orlandi: il presidente calabrese Foti ha lasciato lo stadio sul 3-0, secondo voci sarebbero già stata sondata la disponibilità di Papadopulo. Come previsto alla vigilia Prandelli ha lasciato in panchina Gilardino e lanciato Pazzini coadiuvato da Santana e Jovetic nel ruolo di vice-Mutu. Con i tre punti conquistati, in attesa delle altre partite, la Fiorentina balza al primo posto in classifica insieme a Inter, Lazio e Udinese.

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