18 ottobre 2008

Mourinho: ''Roma? Non ho paura, so come si vince''

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Mourinho ha in testa solo un obiettivo: vincere

Il portoghese non ritiene decisiva la gara contro i giallorossi: ''Ciò che conta è arrivare a fine campionato con più punti. Balotelli? Io e Mario siamo d'accordo sulla sua gara con l'Under 21: ha fatto due grandissimi gol ma non ha giocato bene...''

LE PROBABILI FORMAZIONI DI A

di SALVATORE BELCASTRO
da Appiano Gentile

Roma e Inter, ci risiamo. La sfida infinita degli ultimi anni torna di scena domani sera all'Olimpico. E, dopo la gara di Supercoppa in agosto, sarà anche il secondo match stagionale tra i due tecnici Spalletti e Mourinho. Il mister portoghese ha solo buone parole per l’avversario di domani sera: “Non c’è bisogno che io parli di Spalletti, per lui parla il suo lavoro. Ha avuto un inizio di stagione difficile con qualche sconfitta inattesa ma questo non mette in discussione le sue qualità; è un grande allenatore e me ne rendevo conto anche quando lavoravo all’estero vedendo che la sua Roma era una squadra alla costante ricerca dei risultati attraverso un gioco spettacolare”.

Ma Mourinho non vuole parlare di partita decisiva già alla settima giornata: “Da questa partita non può uscire alcuna verità. Siamo solo a ottobre, le fasi decisive saranno a fine stagione. In questo stesso periodo, quando ero al Chelsea durante la prima stagione avevamo cinque punti meno dell’Arsenal, l’anno dopo ne avevamo sette più del Manchester; in entrambi i casi ho vinto il campionato. Io so come si vince il campionato, ovvero arrivando alla fine con più punti  degli altri e non perdendo punti stupidi in partite che si dovrebbero vincere”. Ancora più deciso quando gli viene chiesto se la Roma attuale può far paura: “Paura? Chi è questa paura? Nel calcio io non conosco alcuna paura”.

La gara di domani potrebbe segnare il ritorno in campo di Francesco Totti, il tecnico portoghese ne parla cosi : “Non conosco le sue condizioni, bisognerebbe parlarne con Spalletti non con me. Quello che posso dire è che il calcio ha bisogno di giocatori come lui, se ritorna sarà il benvenuto perché può portare tanta qualità al campionato”.

La compagine nerazzurra non sembra presentarsi al meglio alla sfida dell’Olimpico, l’allenatore nerazzurro lamenta le tante assenze delle ultime due settimane a seguito degli impegni con le rispettive nazionali: “Non sono felice, solo da oggi posso avere a disposizione tutti i giocatori. Era così anche al Chelsea, è la mia realtà e purtroppo non ci posso fare niente. In queste due settimane ho pure perso Viera e Burdisso”. E l’elenco infortunati non finisce qui: “Sono out anche Rivas, Figo, Jimenez, Maxwell e Materazzi che, nonostante il grande impegno profuso, non ce la farà per domani”. Toccherà  quindi a Chivu affiancare Cordoba in difesa, con l’arretramento di capitan Zanetti sulla corsia di sinistra e Maicon confermatissimo a destra. Tra i convocati si rivede invece un altro ex, Walter Samuel, che potrebbe riassaporare il campo dopo il lunghissimo stop.

In avanti probabilmente toccherà a Mancini (altro ex) dar manforte a Zlatan Ibrahimovic e Adriano (favorito su Cruz); non troverà spazio, almeno inizialmente, l’ottimo Balotelli visto con l’Under 21 e che si augurava di aver convinto il mister con la sua prestazione azzurra: “Certo che ho visto la partita di Mario, e ne ho parlato con lui cinque minuti dopo la fine. Ci sono due possibilità, o lui è bugiardo o lo sono i giornalisti che hanno riportato le sue frasi. La cosa importante è che io e Mario siamo d’accordo sulla sua gara:  ha fatto due grandissimi gol ma non ha giocato bene”. Infine in mezzo al campo sicuro l’impiego di Cambiasso  e Muntari con il ballottaggio Stankovic-Quaresma per l’ultimo posto disponbile.

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