25 ottobre 2008

Ancelotti: "Con l'Atalanta una sfida indicativa e delicata"

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L'allenatore rossonero avvisa i suoi: "A Bergamo abbiamo sempre sofferto, dobbiamo continuare la striscia positiva di risultati, ma non sarà facile. L'anno scorso Delneri ci ha messo in difficoltà con una squadra compatta, serve un attacco potente"

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Reduce dal 3-0 rifilato alla Sampdoria domenica scorsa in campionato e dal 3-1 colto ad Heernveen giovedì sera in Coppa Uefa, Carlo Ancelotti invita il suo Milan "a restare sul pezzo" per cercare di "far proseguire a lungo il buon momento". Alla vigilia della partita contro l'Atalanta a Bergamo per l'ottava giornata di Serie A, l'allenatore rossonero ha tenuto a sottolineare che la sua squadra sta ottenendo "la continuità, mancata negli anni precedenti, anche se è presto dirlo", ma ha anche ammesso che la sfida di domani sarà "molto indicativa, delicata e difficile, ma non impossibile".

Ancelotti sa che contro le squadre di Gigi Delneri si è destinati a soffrire. "Loro giocano in maniera compatta ed ordinata", ha detto il tecnico rossonero a Milan Channel. "L'Atalanta l'ho vista nelle partite precedenti e non l'ho mai sorpresa scomposta o disunita, non esprime un livello eccelso di gioco, anche se giocatori di ottimo livello come Doni, Cigarini e Floccari. Ma la loro miglior qualità è il saper giocare da squadra. Saranno un avversario difficile da affrontare perché non concedono e non regalano niente". Ancelotti ha quindi quasi anticipato la presenza in campo in attacco di Borriello: "L'Atalanta è sempre compatta e non lascerà spazio al contropiede, quindi occorrerà un gioco d'attacco più imporontato sulla potenza". Più Borriello che Inzaghi, quindi. "Loro giocano in maniera simile sia in casa che in trasferta, non cambierà la qualità del loro gioco", ha aggiunto Ancelotti.

Che con la partita di Heerenveen ha potuto testare la condizione di diversi elementi. "E visto che si rigiocherà mercoledì, sarà importante avere giocatori in buona condizione, come Emerson, che ha fatto vedere di essere in buona forma. Con il recupero di diversi giocatori posso ruotare e tenere tutti motivati". E la difesa sembra il reparto che potrà beneficiarne di più. "Sarà un paradosso, ma il merito è soprattutto degli attaccanti che si mettono a disposizione della squadra nei rientri e che ci permettono di essere più equilibrati", ha detto Ancelotti. "Poi sono migliorate anche le prestazioni individuali, come nei casi di Bonera e Maldini, mentre Favalli si è dimostrato un centrale affidabile". E, a proposito, sono prossimi i recuperi di Senderos e Kaladze. "Sono nella stessa condizione anche se con due problemi diversi, ma dalla prossima settimana credo possano essere a disposizione", ha spiegato Ancelotti.

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