29 ottobre 2008

Otto giornate di rigore, neanche un errore dagli 11 metri

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Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore…

SERIE A. Venti penalty finora concessi e tutti trasformati: i nostri attaccanti sono diventati tutti cecchini o i portieri si sono imbrocchiti? A guidare questa speciale classifica Bernardo Corradi con tre trasformazioni, seguono a ruota Zarate e Mascara

di VALERIO SPINELLA

Sembrano passati i tempi in cui il Nino cantato da De Gregori si incarnava con estrema facilità, soprattutto in coincidenza di Mondiali o Europei, nel malcapitato di turno: è toccato a Baggio a Pasadena, a Di Biagio in Francia, a De Rossi e Di Natale in Austria, giusto tre mesi fa. Noi italiani non siamo mai stati dei mostri di bravura nei calci di rigore: eccezion fatta per il Mondiale dei miracoli di Re Marcello I, siamo sempre stati troppo “calienti” per non farci venire la tremarella dagli undici metri. Perché come si dice al bar “i rigori sono roba da scandinavi”, noi mediterranei nel momento cruciale siamo destinati a fallirli. O no?

Come volevasi dimostrare, la serie A 2008/2009 smentisce questa teoria: siamo ormai alla nona giornata di campionato, per un totale di 720 minuti giocati, esclusi i tempi di recupero. Gli arbitri non sempre riescono a vedere i fuorigioco o i gol di mano, ma sui rigori non si può dire che lascino passare: ne sono stati assegnati 20, più di due per ogni giornata disputata. Risultato? Nemmeno un errore. Rieccoci a Nino, allora: che cosa sta succedendo agli attaccanti nostrani? Sono diventati tutti dei cecchini o si sono imbrocchiti i portieri? E i tiratori, saranno davvero tutti nordici, dalla Svezia con furore, mal che vada dalla Baviera? No, nemmeno questo: la teoria della geografia dei rigori è presto smentita, basta dare un’occhiata alla lista dei quindici tiratori che sono andati a segno finora in serie A.

Soltanto quattro sono stranieri e, sorpresa, tutti nati al di sotto dell’equatore: due argentini (Milito e Zarate) e due brasiliani (Adriano e Ronaldinho). Tutti gli altri sono italici al 100%. Quanto durerà ancora questa benedizione (che poi è una maledizione, dal punto di vista dei portieri), non è dato saperlo. Intanto ci godiamo la statistica, sperando di ritrovarci in Sudafrica in queste condizioni. E manco a dirlo, gli scongiuri sono di rigore.

La classifica dei marcatori dal dischetto nelle prime 8 giornate:
Corradi 3
Zarate 2
Mascara 2
Marcolini
Rosina
Milito
D’Agostino
Bianchi
Miccoli
Amoruso
Adriano
Cassano
Ronaldinho
Pazzini
Di Natale
Totti

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