30 ottobre 2008

"Il paragone con Mancini? Spingerà Mourinho a fare meglio"

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Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, fa quadrato intorno al suo allenatore all'indomani del pareggio con la Fiorentina: "Lui non è severo, vuole solo disciplina. Ieri non abbiamo giocato bene, ma il campionato è ancora lungo"

Niente paragoni tra l'Inter di Mancini e quella di Mourinho, ma se proprio si vuol fare un parallelo tra la squadra che ha dominato il campionato per due  anni e quella scivolata oggi al quarto posto, che sia di  "incentivo a Mourinho", perché faccia meglio: ne è convinto il presidente nerazzurro Massimo Moratti all'indomani del  pareggio a Firenze. Il confronto con gli anni passati, ha spiegato Moratti, "al massimo deve incentivare Mourinho a fare meglio, ma ogni campionato ha la sua storia: questo è certamente difficile e noi abbiamo cambiato delle cose. Per questo non posso pretendere di vedere la stessa esperienza di chi la squadra ce l'aveva in mano da tempo".

Avanti sereni e convinti dunque. Moratti ribadisce stima e fiducia nei confronti della sua Inter e di José Mourinho. Il presidente del club nerazzurro si schiera al fianco del tecnico portoghese e delle sue scelte, anche quella di lasciare a casa due giocatori come Cruz e Adriano che al patron sono sempre piaciuti. "Mourinho eccessivamente duro? No. I suoi atteggiamenti sono dovuti alla volontà di mantenere la disciplina. Ho un buon rapporto con tutti i miei giocatori e sono affezionato ad ognuno di loro - ha spiegato oggi Moratti -. Quindi non ci sono preferenze. Il tecnico utilizza lo stesso metodo con tutti per poi cambiare idea nel momento in cui succede qualcosa che fa cambiare idea".

Ieri lo 0-0 di Firenze non è stato esaltante e l'Inter ha perso la vetta della classifica. "Quella di ieri - spiega Moratti - non è stata certamente la miglior partita disputata dall'Inter in questo avvio di stagione, ma siamo solo all'inizio del campionato e abbiamo un nuovo allenatore, nuovi schemi e nuove idee. Bisogna ingranare, non tutte le partite sono uguali". Le statistiche dicono che dopo tre anni il Milan ha superato l'Inter in classifica. Moratti non è preoccupato, crede ciecamente nella forza della sua squadra e anche nell'allenatore. "All'inizio del campionato non c'è grandissima preoccupazione. E poi non sono preoccupato per il potenziale dell'Inter, che è tale da risolvere ogni cosa positivamente - spiega il presidente -. Però bisogna anche saperlo dimostrare e siamo in attesa che lo dimostrino". Tra due giorni la sfida di Reggio Calabria, la Reggina ha bisogno di punti e renderà difficile la vita ai nerazzurri. "Ci si preoccupa sempre per la partita successiva, ma il teoricamente nel calcio non ha valore", taglia corto un Moratti che trasmette convinzione e serenità alla sua squadra, sicuro che tutto il potenziale dei nerazzurri verrà fuori.

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