01 novembre 2008

Oggi come ieri: Milan-Napoli, torna la supersfida scudetto

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Diego Armando Maradona e Franco Baresi

Giordano, Maradona, Careca, Van Basten, Gullit, Rijkaard tra i protagonisti delle battaglie tra gli anni '80 e '90. Domani rossoneri e azzurri si giocheranno il primo posto. Kakà, Pato e Dinho da un lato, Lavezzi, Denis e Hamsik dall'altro: inizia lo show

Torna la supersida - I paragoni si fermano all'anteprima. Chi ha osato dirlo, ora spegne la voce. A chi lo pensa gli si raffreddano i sogni in testa. Milan... Maradona... Lavezzi. Milan-Napoli è una scintilla di storia, una grande sfida che riporta il passato in campo. Un passato enorme, quasi intraducibile oggi. Eppure la classifica sembra proprio quella di una volta: Napoli primo, Milan secondo. E i paragoni si fermano per rispetto. Milan-Napoli è un decennio di sfide a cavallo degli Anni 90. E' un glorioso elenco di testa a testa tra Maradona e gli olandesi, tra Bianchi e Sacchi, di scudetti conquistati per una monetina in testa, o per rimonte al limite dell'illazione ("Se lo sono venduti"). Milan-Napoli torna con un significato che copre gli altri. Maradona... Lavezzi.

L'attesa ai piedi del Vesuvio
- A Napoli c'è un'attesa muta, quella che può valere l'irriverente paragone degli ultimi mesi: un argentino, anzi due dopo la tripletta di Denis che fanno sognare il Pibe de oro, tra poco ufficialmente il ct dell'Argentina. Intrecci. Il Milan può battezzare davvero un parallelo cosi' azzardato. O magari affogarlo, come fece lo scorso gennaio. Però la realtà  dura come la pietra. Guardando al passato, in verità Maradona il Milan a San Siro l'ha battuto solo una volta: 13 aprile 1986, 28esima giornata. Segna Giordano, poi Maradona, il povero Di Bartolomei accorcia le distanze con una punizione delle sue. E' il Milan di Liedholm, ancora, con Maldini ma anche con Wilkins e Hateley. Nel Napoli di Bianchi, invece, c'è Giordano sì, ma anche Ferrara e Bertoni. Rimane in assoluto l'unica volta (fra Milan e Inter) in cui Maradona esce vittorioso dalla Scala del calcio.

Da quel momento in poi, il Napoli si fa bastare sei pareggi e otto sconfitte. E con punteggi belli larghi, pure: dopo lo 0-0 dell'1986/87, il Milan vince nella stagione del famoso "sorpasso" per 4-1 il 3 gennaio 1988 nonostante il vantaggio in apertura con un gioiello firmato da una giocata di due terzi della "Ma-Gi-Ca" (gol di Careca su assist di Maradona), sommerso dai gol di Colombo, Virdis, Gullit e Donadoni. Poi, dopo un altro 0-0 del 1988/89, il Milan vince per tre anni consecutivi: 3-0 nel 1990 (ma lo scudetto alla fine andrà agli azzurri), 4-1 nel 1991 e addirittura 5-0 nel 1991/92. La scorsa stagione finisce addirittura 5-2 a San Siro (ma al San Paolo a maggio c'è la rivincita: 3-1). La storia delle battaglie perse e della guerra vinta: negli anni del grande Napoli, Maradona fa un solo 'miracolo a Milano'.

Dopo Diego
- L'era post-Diego è un continuo 'vorrei ma non posso'. Nel 1992/93 un rigore negato a Zola nel finale impedisce al Napoli di Bianchi la possibile vittoria per 3-2: in vantaggio per 2-0 alla fine del primo tempo grazie ai gol di Careca e Policano, si fa raggiungere nella ripresa da una doppietta di Lentini. Non va meglio nel 1993/94: al 90' una punizione a giro dell'attuale vicepresidente della Federcalcio, Demetrio Albertini, toglie alla squadra di Lippi un meritato pareggio (finisce 2-1, gol di Pecchia e di Panucci). L'8 gennaio 1995 Rossi fa una papera "alla Dida" e Fabio Cannavaro (al primo gol in serie A), a tre minuti dal termine regala l'insperato 1-1, dopo il gol iniziale di Simone. Il Napoli di Boskov, poi, grazie ad un rigore parato da Tagliatatela a Roberto Baggio, riesce a fermare il Milan di Capello. Termina 0-0 anche il 10 dicembre 1995, risultato che si ripeterà pure il 26 aprile 1998. Prima e dopo quest'ultima data, il Milan vincerà per 3-1 il 20 ottobre 1996 (doppietta di Weah e rete di Baggio, Cruz per il Napoli), e per 1-0 grazie ad una testata vincente di Ambrosini il 25 novembre 2000. Poi il 5-2 dell'anno scorso, con l'esordio con gol di Pato. Ora il passato è il presente. Il Napoli è primo, e il Milan domenica sera vorrà rubargli il sogno. Maradona è sulla panchina dell'Argentina, e guarda Lavezzi.

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