01 novembre 2008

Tifoso della Juve ferito, spuntano tre testimoni

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Hanno telefonato alla polizia per raccontare tutto quello che hanno visto mercoledì sera, quando il sostenitore bianconero è stato aggredito e colpito alla testa fuori dallo stadio di Bologna. Migliorano le sue condizioni, ma è ancora in Rianimazione

I tesimoni - Sono almeno tre le persone che hanno telefonato alla polizia nelle ultime perchè intenzionate a raccontare quello che hanno visto mercoledì sera nei pressi dello stadio Dall'Ara di Bologna dove è stato aggredito un tifoso della Juventus di 44 anni che aveva assistito alla partita in compagnia del figlio 16enne e di un suo collega peruviano di 19. I testimoni hanno così raccolto l'appello a collaborare sia della presidente del Bologna, Francesca Menarini, che della pm Lucia Musti che sull'episodio ha aperto un fascicolo per tentato omicidio. Tra loro c'è anche una ragazza che ha detto di essere stata minacciata da alcuni supporter rossoblù che volevano che levasse dal collo la sciarpa della Juventus. I testimoni saranno sentiti nei prossimi giorni dalla Digos che sta indagando sull'aggressione.

Bollettino medico - Il 44enne, originario del Salento, ma da anni residente a Modena con la moglie e i due figli di 10 e 16 anni, venerdì pomeriggio non è stato spostato dalla Rianimazione come lo stesso ospedale aveva comunicato in un primo momento. Il paziente è ancora troppo agitato e finchè la situazione non migliorerà non verrà trasferito in Neurochirurgia. Probabile che domenica venga visitato dal medico legale incaricato dal magistrato. La moglie, intanto, è stata contattata da una dirigente della società bianconera che, seppur in ritardo, ha voluto informarsi delle condizioni del marito. Verso le 22.30 di mercoledì, poco prima della fine della partita, l'uomo, il figlio di 16 anni e il loro amico sono usciti dalla zona distinti dello stadio Dall'Ara per tornare a casa evitando così il caos post-gara. All'angolo tra via della Certosa e via Andrea Costa sono stati raggiunti da un supporter con in mano una bandiera del Bologna che ha intimato al 16enne di togliersi dal collo la sciarpa della Juve. Il giovane non si e' fatto intimidire nonostante la minaccia dello sconosciuto che gli avrebbe detto "Ora ci penso io". I tre si sono avviati verso l'auto quando all'improvviso, un secondo individuo insieme a una ragazza ha raggiunto alle spalle e ha tolto la sciarpa al ragazzo. Il 44enne l'ha inseguito e ne e' nata una colluttazione che ha costretto lo sconosciuto alla fuga. Poco dopo mentre i tre proseguivano lungo via della Certosa un terzo ha colpito in faccia il 44enne con un oggetto contundente, forse una pietra.


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