03 novembre 2008

E l'arbitro rovinò la supersfida Milan-Napoli

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Lavezzi ha fatto impazzire la difesa del Milan. Per fermarlo c'è un solo modo: fare fallo

MICHELE FUSCO analizza il match del Meazza che ha regalato il primato solitario ai rossoneri. Caro signor Rocchi: le norme che regolano il gioco del calcio si interpretano attraverso il buon senso. Questo articolo compare in contemporanea su METRO Italia

di MICHELE FUSCO

Una volta, a vincere così c’era solo da vergognarsi. Una volta, se a metterla dentro non era uno dei tuoi, ma un avversario con un autogol memorabile, esultavi ma con moderazione. Invece, il Milan ha fatto festa come per una finale di Champions. In più metteteci una terna arbitrale infelice (o incapace, scegliete voi), che si è inventata un rigore inesistente. Nessuno poi, riuscirà a convincermi che è cosa buona e giusta – solo perché c’è un regolamento da applicare – espellere un giocatore per doppia ammonizione in una partita che in quel momento è supercorretta e per un intervento che non è scandalosamente violento.

A Milano, invece, è andata così e il Napoli ha giocato un intero tempo in 10. Le norme che regolano il gioco del calcio si interpretano attraverso il buon senso e una certa autorevolezza, nel caso di Rocchi non è andata così. Con lo stesso metro di valutazione, allora dovevano essere espulsi anche Ambrosini e Ronaldinho. E quei sei-settecento falli su quel mostro di Lavezzi? Detto questo: che partita, ragazzi!! E il Napoli può continuare a sognare. Il Milan va in testa, con Special One sarà un bel match.
*Editorialista
di METRO ITALIA

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