08 novembre 2008

Ranieri: "Un deficiente non diventa Einstein..."

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Claudio Ranieri durante una conferenza stampa

L'allenatore della Juve scherza, ma non troppo, alla vigilia della sfida del Bentegodi contro il Chievo: "La mano è la stessa della passata stagione e la conferma sta nel terzo posto finale. Sbagliavo prima e sbaglio adesso. Solo che ora vinco"

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"In quindici minuti un deficiente non diventa Einstein". Parola di Claudio Ranieri, che risponde così a chi gli chiede dove si vede la sua mano, il suo lavoro: "La mano è la stessa della passata stagione- aggiunge l'allenatore della Juve- e la conferma sta nel terzo posto finale. Sbagliavo prima e sbaglio adesso. Solo che in passato perdevo, ora vinco".

"Mantenere la stessa  concentrazione e umiltà: questa è la nostra missione".Claudio Ranieri inquadra anche il passaggio psicologico dal Bernabeu (dove la Juve ha sconfitto il Real in Champions) al Bentegodi, un salto piuttosto notevole che potrebbe rivelarsi un'insidia per la squadra. "Non credo che gli elogi possano costituire un pericolo, piuttosto una vitamina. Ma basterà il carattere del Chievo, che vorrà dare il massimo, a riportarci per terra".Del Piero, nel giorno del suo 34/o compleanno, sarà in campo accanto a Iaquinta. E' in vista un miniturnover con Grygera-Mellberg, Molinario-De Ceglie e Marchionni-Camoranesi.

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