09 novembre 2008

Il Lecce se la gode: "Bravi a crederci fino alla fine"

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L'attaccante del Lecce Tiribocchi controlla la palla inseguito da Tiribocchi

La gioa di Esposito, autore del gol con cui i giallorossi hanno pareggiato i conti con il Milan, e dell'allenatore dei salentini Mario Beretta: "E' stata una partita di grande sofferenza, siamo contenti per il pari"

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Mario Beretta tira un sospiro di sollievo per il pari strappato nel recupero. Il Lecce agguanta il Milan e guadagna un punto molto importante. "E' stata una partita di grande sofferenza - spiega ai microfoni di SKY - loro hanno un possesso di palla straordinario, abbiamo cercato di fare il possibile ma se li attaccavi da un parte uscivano da un'altra. Abbiamo preso un gol quando loro non ci impensierivano più da alcuni minuti ed erano stanchi. Antunes si è fatto passare la palla sopra. Abbiamo cercato di contrastare il Milan
con le nostre armi, siamo stati capaci di soffrire. Abbiamo avuto una reazione importante dopo il gol, praticamente eravamo in dieci perché Cacia aveva male. Siamo partiti anche bene - prosegue Beretta - bisogna dare merito al Milan, non era semplice ribaltare situazione, alcune volte siamo stati poco
lucidi. Chi è più forte tra Milan o Inter? In questo momento penso il Milan".

Il primo gol in serie A di Andrea Esposito ha dato al Lecce il pareggio con il Milan al 93'. "Non me lo aspettavo neanche nei sogni- ha detto il difensore, 22 anni, entrato solo al 34' st al posto di Polenghi- il Milan era la squadra per la quale tifavo fin da ragazzino. Entrare e segnare è stato incredibile. Sì, oggi abbiamo avuto il merito di crederci fino alla fine".

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