11 novembre 2008

Walter Zenga all'Inter: ipotesi suggestiva, ma possibile

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Walter Zenga è stato eletto per tre volte consecutive "Miglior portiere dell'anno" dall'IFFHS

Mourinho è stufo dell'Italia, il tecnico del Catania minaccia di andarsene: sarà solo un caso? Per ora non c'è niente di certo, ma a giugno potrebbero aprirsi scenari interessanti, con l'arrivo dell'Uomo Ragno in nerazzurro. In Rete se ne discute già

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di MICHELE ORFANINI

Per ora è solo un fantascenario, ma pensare all'arrivo di Walter Zenga sulla panchina dell'Inter sarebbe una storia a lieto fine. Da sempre idolo dei tifosi nerazzurri e milanese doc, l'ex portierone finì la propria carriera in nerazzurro, dopo dodici anni da assoluto protagonista, con l'arrivo alla presidenza di Massimo Moratti. Per lui, tornare nella sua squadra del cuore, col ruolo fondamentale di allenatore, vorrebbe dire chiudere il cerchio che era stato interrotto in malo modo dal neo presidente Moratti che già pensava a spendere e spandere soldi con colpi di mercato straordinari, senza nemmeno salutare in modo degno chi era all'Inter prima di lui. Mourinho, si sa, non sopporta come viene trattato il calcio in Italia, i suoi segni di intolleranza sono più evidenti ogni domenica che passa. Di sicuro il portoghese avrà già discusso con Moratti di questo, modificando il suo approccio verso i giornalisti e abbassando i toni delle proprie dichiarazioni (specie dopo aver detto di guadagnare 14 mln di euro, fatto che ha imbarazzato tutto l'ambiente nerazzurro), ma, dopo due settimane di calma, lo Special One ha già rialzato la cresta ricadendo nelle solite polemiche.

E' anche chiaro che Moratti è un presidente/tifoso che, come si innamora intensamente, si stufa anche facilmente, specie se si rende conto che chi ha di fianco non è di certo speciale e gli ha fatto buttare (come spesso gli accade) soldi, sia per lui, sia per il pupillo Quaresma. Nel frattempo Walter Zenga continua la sua bella carriera di allenatore, dopo anni di gavetta in tutta Europa, dimostrando grande umiltà e passione per il calcio e, dopo aver salvato il Catania nelle ultime giornate della passata stagione, trascina gli etnei nelle parti alte di classifica, facendo sognare un piazzamento Uefa alla città. Fin qui tutto bene per l'Uomo Ragno, senonchè, per la seconda volta in stagione, a fine partita appare piuttosto teso minacciando che, se per qualcuno il problema è lui, può anche andarsene. Non è chiaro a chi fosse riferita la dichiarazione, ma pronta è stata la risposta del famoso Lo Monaco che bacchetta Zenga dicendogli di aver usato parole e termini fuori luogo.

Per questi motivi, l'arrivo di Zenga sulla panchina dell'Inter a partire da giugno non è poi un'idea così azzardata, i tifosi nerazzurri impazziscono all'idea e dalla Curva Nord interista, dove lo striscione di Zenga non manca mai, è già partita una petizione per l'arrivo del "ragazzaccio di viale ungheria" come mister della beneamata. Resta solo un dubbio: Moratti ha sempre voluto affidare la panchina della propria squadra a nomi altisonanti, vedi Lippi, Capello non è arrivato solo per Calciopoli, lo stesso Mourinho ne è un esempio, cacciando sempre in malo modo personaggi umili e più vincenti di altri come Gigi Simoni. Difficile dire se, viste le esperienze passate, il presidente tornerà sulle proprie decisioni consegnando a un cuore nerazzurro la guida della propria squadra, in un'operazione un po' stile Milan che, al contrario dei cugini, si è sempre affidata volentieri ad ex giocatori e simboli del passato. Di sicuro c'è che Mourinho a fine stagione vuole andarsene, da vincitore, ma vuole andarsene, che Zenga verrebbe anche a nuoto e a piedi da Catania senza tutte le pretese del portoghese e che il pubblico interista accoglierebbe a braccia aperte il suo idolo degli anni '80 e '90.

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