12 novembre 2008

Ronaldinho: samba, scudetto e Pallone d'Oro

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Il passo di samba di Dinho dopo il magnifico gol al Braga, in Coppa Uefa

Il fenomeno rossonero in un'intervista esclusiva a Sky parla di samba e dell'incontro con il presidente brasiliano Lula, per poi svelare: "Il Pallone d'Oro? Voglio dare il massimo per vincere lo scudetto e il resto verrà di conseguenza"

Lo scudetto col Milan come viatico per il suo secondo Pallone d'oro. Ronaldinho ha pronto il piano d'azione per tornare a vincere per sé e per gli altri e lo svela a Sky: "Io credo di potere aggiudicarmi di nuovo il Pallone d'oro vincendo lo scudetto col Milan. Voglio dare il massimo per vincere lo scudetto e il resto verrà di conseguenza".
Ma non sarà facile salire sul tetto d'Italia proprio quest'anno che il campionato è tornato ad essere livellato come mai negli ultimi tempi: "Credo che vincere sia molto difficile - dice il brasiliano - E' un campionato con molte squadre forti ma abbiamo un gruppo di giocatori di alto livello che possono vincere il campionato". Scucendo lo scudetto ai cugini dell'Inter: "Tutte le squadre mi preoccupano e vanno rispettate ma l'Inter ha qualcosa in più perché è campione in carica, ha un grande allenatore e grandi giocatori". Ma Moratti stravede per i giocatori alla Ronaldinho e lo avrebbe volentieri soffiato al Milan, soprattutto adesso che il brasiliano sta dimostrando di essersi lasciato alle spalle il momento nero vissuto negli ultimi tempi a Barcellona: "E' un momento bello per me. Gioco in un posto dove per molto tempo nemmeno immaginavo di arrivare e le cose stanno venendo esattamente come pensavo. Per me è il massimo. Tutto quello che sta succedendo qui è perfetto, dal primo giorno in cui sono arrivato ad oggi. Ho trovato casa, la mia famiglia sta bene qui, quando vengo agli allenamenti i miei compagni mi aiutano, tutti
quelli che lavorano a Milanello sono contenti, mi trattano bene e il pubblico fa lo stesso. Sono contento di potere fare del mio meglio anche se non sono ancora al 100% dal punto di vista fisico ma a poco a poco sto tornando ai miei livelli e sono felice di restituire al pubblico tutto l'affetto che mi sta dando".
E' un momento magico per Ronaldinho che martedì, in un solo colpo, ha incontrato il presidente del suo Paese, Lula, e quello della sua squadra, Berlusconi: "Un giorno che non dimenticherò mai. Non era la prima volta che incontravo Lula, con lui ho parlato del Brasile, di tante cose del mio Paese, di calcio e di altro ancora". Forse pure di samba: "Il samba e la musica sono stati sempre legati a me e alla mia famiglia - conclude - Mia madre ballava spesso con mio padre, in famiglia balliamo un po' tutti. Tutti mi dicevano "Quando segni fai qualche passo di samba" e io li faccio come fosse un omaggio per loro".

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