13 novembre 2008

La Juve non si ferma più, Inter raggiunta in vetta

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Grygera sepolto dai compagni dopo aver segnato il gol dell'1-0 contro il Genoa

SERIE A 12A. Nell'inusuale anticipo del giovedì i bianconeri si sbarazzano del Genoa con il risultato di 4-1 e festeggiano il primato in classifica. A decidere il confronto i gol di Grygera, di Amauri, di Iaquinta e un autogol di Socratis

JUVENTUS-GENOA 4-1
6' Grygera (J), 26' Amauri (J), 86' Iaquinta (J), 89' rig. Milito (G), 92' autogol Socratis (J)

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Qualche tempo fa crisi, esonero, rivoluzione erano concetti ampiamente accostati alla Juventus. Solo parole perché, in fin dei conti, ciò che conta sono i fatti e di fatti la Juventus, negli ultimi tempi, si è resa protagonista oltre ogni più rosea previsione. Regina non per una, ma almeno per due notti aspettando che l'Inter risponda. Con la vittoria per 4-1 sul Genoa la formazione di Ranieri sale momentaneamente in testa alla classifica di serie A, in coabitazione con i nerazzurri a quota 24 punti. Ancora una prestazione sopra le righe al cospetto di un avversario, benché non irresistibile lontano da Marassi, tuttavia ostico per via del suo bomber numero uno, il "Principe" Diego Milito, (in gol su rigore) e sempre in agguato dalle parti di un attento Manninger.

Mattatore del confronto, questa volta, non è stato il solito Alessandro Del Piero (gol sfiorato sull'ennesimo calcio di punizione al veleno), ma ci hanno pensato un inedito Grygera, in versione goleador, in apertura di gara e Amauri che hanno garantito un turno di riposo, sottoporta, al capitano. Gara praticamente chiusa nei primi 45' con l'uno-due micidiale che ha tagliato le gambe a un pur volenteroso Genoa. La formazione di Ranieri ha confermato i progressi mostrati, in crescendo, da qualche settimana a questa parte: Tiago sembra un giocatore ritrovato nello spirito, nella mente e nel fisico, Marchionni garantisce dinamismo sulla corsia e Sissoko una potenza straordinaria in mezzo al campo.

I rossoblù hanno cercato, in avvio di ripresa, una sorta di forcing che, tuttavia, è finito inesorabilmente sul muro eretto dalla retroguardia bianconera con Legrottaglie e Chiellini nelle vesti di baluardi. Il campo, reso viscido dalla pioggia, non ha facilitato il compito dei 22 in campo, a maggior ragione quando il Genoa si è trovato sotto a dover recuperare. Sbilanciata, la squadra rossoblù ha accusato il tris bianconero frutto di un gol del neoentrato e sempre positivo Iaquinta. Il gol su calcio di rigore giunto nel finale grazie a Milito non è servito a rendere meno amaro il punteggio arrotondato da un autogol di Socratis a tempo scaduto. Ne è venuto fuori un risultato che premia i meriti di una Juve pimpante, cinica e tatticamente perfetta. Sognare, adesso, non è più un'utopia, l'avviso è ai naviganti: attenzione la Signora è di nuovo in corsa.

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