15 novembre 2008

Ibra risponde alla Juve, Inter in vetta di prepotenza

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Zlatan Ibrahimovic calcia il pallone che apre l'incontro con il Palermo. Un destro di rara bellezza che beffa Fontana sul palo più lontano

SERIE A 12A. Nell'anticipo del sabato la formazione di Mourinho annienta il Palermo con un 2-0 frutto di una doppietta dello svedese. I nerazzurri restano in testa alla classifica

PALERMO-INTER 0-2
46' e 62' Ibrahimovic

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Mourinho l'aveva assicurato alla vigilia: "Inter e Juve sabato sera non avranno gli stessi punti". Il tecnico lusitano è stato buon profeta consapevole della forza della propria squadra e di avere a disposizione un giocatore che, al momento, insieme a pochi altri è in grado di fare la differenza da solo. Zlatan Ibrahimovic, il mago nerazzurro, ha risolto un match, a Palermo, tutt'altro che semplice. Una doppietta che ha stroncato le velleità dei rosanero di portare a casa punti preziosi. Un uno-due più di spada che di fioretto e tre punti pesantissimi che ribadiscono un concetto solo per pochi attimi dimenticato: l'Inter resta la squadra da battere. E sì perché comunque vada la squadra di Mourinho, con questa vittoria, guarderà tutti dall'alto verso il basso fino alla prossima domenica.

E pensare che il Palermo aveva retto bene per tutto il primo tempo portando anche alcuni pericoli dalle parti di un sempre attento Julio Cesar. Miccoli e Cavani ci hanno provato, ma la mancanza di un vero attaccante d'area si è fatta sentire tra le fila rosanero. Sponda Inter, Ibra, affiancato da Cruz, ha fatto reparto da solo, talvolta, ma solo nella prima frazione di gioco, non incidendo e regalando sprazzi di gloria a un positivo Carrozzieri. Eppure l'abusato detto "la classe non è acqua" ha un significato eternamente valido. Lo ha scoperto Fontana al 1' della ripresa quando lo svedese (che ambisce al Pallone d'Oro) ha lasciato partire, da fermo, un destro di rara precisione che ha rotto l'equilibrio e aperto lo show dell'asso nerazzurro.

L'"elastico" mostrato a Bovo è stato solo il preludio al raddoppio: punizione conquistata dal limite dell'area (generosamente accordata da Tagliavento) e bolide a 124 Km/h che ha lasciato esterrefatto Fontana. Da quel momento (62') gara in discesa e controllo netto sulla gara da parte della formazione di Mourinho. Il pur generoso Palermoci ha provato anche rischiando il terzo gol. Alla fine il 2-0, netto, di prepotenza, conquistato dall'Inter vale come risposta inequivocabile al successo della Juve e, soprattutto, come forte segnale al campionato: l'Inter è tornata, scucirle lo Scudetto non sarà per nulla semplice.


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