28 novembre 2008

Ibra nerazzurro a vita: "Se l'Inter vuole..."

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Zlatan Ibrahimovic nell'ultima partita contro i greci del Panathinaikos in Champions League

Lo svedese ha incontrato i tifosi nel nuovo Inter Store aperto nel centro di Milano e ha giurato amore eterno alla società di Moratti: "Se vogliono che continui a restare qui andrà benissimo"

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Dopo lo scivolone casalingo contro il Panathinaikos, l'Inter di Mourinho è attesa dalla delicata sfida di San Siro contro il Napoli. Dopo l'orgia di attaccanti messa in campo nel finale contro i greci, il tecnico portoghese è orientato a schierare la stessa formazione che ha battuto la Juventus, quindi un 4-3-1-2 con Stankovic dietro le punte. Dopo l'inattesa sconfitta contro i greci, Mourinho ha fatto 'mea culpa' e il presidente Moratti ha parlato di 'brutta figura', ed è ovvio quindi che la gara contro il Napoli rappresenti un banco di prova importante per Ibrahimovic e compagni. Proprio lo svedese ha incontrato i tifosi nel nuovo Inter Store aperto nel centro di Milano e ha giurato praticamente amore eterno alla società di Moratti: "Ho firmato per cinque anni, sono molto contento e mi vedo all'Inter per altri cinque anni. Dopo cambierò squadra? Dipende dall'Inter, se vogliono che continui a restare qui andrà benissimo".

Tornando alla sfida persa in Champions, Ibra preferisce essere pragmatico: "Non abbiamo giocato una grande partita, ma  l'importante è essersi qualificati. Dobbiamo imparare anche quando sbagliamo". In coppa non segna da un anno, ma la cosa non sembra dargli fastidio: "Capita di giocare bene anche quando non segno, ho comunque fatto sette gol in campionato e sono molto contento del mio rendimento". Ibrahimovic però non si tira indietro e punzecchia i tifosi che mercoledì hanno disertato San Siro: "Quelli che c'erano l'altra sera sono i tifosi che vogliono veramente aiutarci. Tutti i nostri tifosi ci  incoraggiano a vincere anche la Champions ma chi non viene allo stadio non ci aiuta ad ottenere questi grandi successi".

Adriano nelle ultime settimane è stato reintegrato in rosa, c'è chi sostiene che proprio lo svedese sia stato un suo sponsor importante e che si sia esposto in prima persona con Mourinho: "Adriano è uno degli attaccanti più forti al mondo - dice Ibra - mi piace molto giocare accanto a lui perché mi aiuta in campo e mi lascia molti spazi. Quando gioco con lui i difensori lo curano molto e questo mi crea degli spazi e mi  permette di giocare con molta più facilità". Miele per le orecchie di Adriano che trova nel compagno di reparto un  sostenitore fondamentale per le scelte di Mourinho. Sembra invece ridimensionato il discorso relativo all'interessamento dell'Inter nei confronti di Drogba, almeno per il momento, perché da qui a giugno puo' succedere di tutto. Ibrahimovic da leader preferisce sottolineare l'importanza del gruppo: "Drogba è un grande attaccante, ma noi abbiamo  Adriano, Crespo e Cruz. Sono molto contento dei nostri e non voglio cambiarli". Dichiarazioni che di sicuro faranno felice Moratti, che ancora probabilmente si domanda se era necessario spendere circa 40 milioni di euro per Mancini e Quaresma.

Dopo il Napoli ("una grande squadra", dice Ibra), l'Inter andrà in trasferta a Roma contro la Lazio, poi affronterà il Chievo in casa e il Siena in trasferta. Ancora quattro gare  prima della sosta natalizia, con un calendario finalmente in discesa: "Dobbiamo continuare su questa strada - evidenzia Ibrahimovic - come abbiamo fatto fino ad oggi, siamo primi in  Champions e campionato, più di così non possiamo fare". In vista di domenica non recupera Vieira. Il francese anche oggi si è allenato a parte insieme a Chivu e Rivas. Mourinho spera di recuperarlo per la partita contro la Lazio, ma sarà molto difficile.

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