30 novembre 2008

Ecco perché è ingiusta la stangata sugli abbonati SKY

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Ilaria D'Amico

Ilaria D'Amico illustra, durante la puntata di SKY Calcio Show, le misure previste dal decreto anti-crisi del Governo. Così il raddoppio dell'Iva dal 10 al 20% peserà sulle tasche dei 4,6 milioni di italiani che hanno scelto di vedere lo sport su SKY

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Il raddoppio dell'Iva per Sky deciso  dal Governo nell'ambito delle misure anticrisi ha provocato la  reazione della pay tv italiana in SKY Calcio Show, il programma  che precede le dirette sulla serie A. La conduttrice, Ilaria  D'Amico, ha illustrato l'impatto della decisione del Governo auspicando un ripensamento da parte del Parlamento. "Si tratta - ha detto rivolta ai telespettatori - del raddoppio di una tassa per 4 milioni 600 mila famiglie italiane che hanno liberamente deciso di abbonarsi a SKY. Un  provvedimento - ha aggiunto, mentre sugli schermi del grande studio dal quale va in onda il programma scorrevano gli articoli dei giornali di oggi sul tema - che va in controtendenza con la filosofia dei provvedimenti, che nelle intenzioni del Governo dovrebbero incentivare le aziende e sgravare le famiglie.  Altrove, in Gran Bretagna ad esempio, il Governo ha appena ridotto l'Iva. Qui invece viene raddoppiata".

"SKY - ha concluso D'Amico - in questi anni difficili ha investito, creato opportunità di lavoro, triplicando il numero di addetti alle pay tv rispetto ai tempi di Stream e Telepiù. Oggi sono novemila. Auspichiamo che il Parlamento nei prossimi giorni ripensi questa parte del provvedimento anticrisi, che colpisce 4 milioni 600 mila famiglia e una azienda che rappresenta una risorsa per il Paese".

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