30 novembre 2008

Mourinho elogia la squadra. A Balotelli: "Non è nessuno"

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Josè Mourinho ha parole dolci per la sua Inter, meno per Balotelli rimproverato pubblicamente

Il tecnico promuove la sua Inter dopo il successo sul Napoli: "Siamo sulla strada giusta, riusciamo a vincere anche quando non concretizziamo tutto quello che produciamo". Al talento nerazzurro "Non posso accettare che lavori meno di Figo"

"Abbiamo vinto con grande merito, abbiamo dominato il primo tempo. Il Napoli ha fatto un gol bellissimo, ma nel secondo tempo non ricordo un'occasione vera per i nostri avversari". Josà Mourinho promuove la sua Inter dopo il successo per 2-1 sul Napoli. "Siamo sulla strada giusta per fare più punti fino alla sosta di Natale", dice il tecnico portoghese. "Potevamo segnare di più, ma riusciamo comunque a fare i gol necessari per vincere. In questo momento sono felice per quello che ha fatto la mia squadra, dobbiamo continuare così perché le altre non si fermano: Milan, Juve e Roma vincono le loro partite", aggiunge. "I giallorossi sono un po' indietro ma lo scorso anno sono riusciti a recuperare uno svantaggio simile e sono arrivati quasi a vincere il campionato".

L'unica nota stonata è legata al comportamento tenuto, in alcuni frangenti, da una parte del pubblico. "Questa squadra merita  di più dai suoi tifosi", dice Mourinho facendo riferimento anche ai vuoti sugli spalti. "Mi dispiace sentire qualche fischio per un  giocatore come Maicon, che è sceso in campo contro il parere dei medici".

Una nuova critica, Mourinho, la riserva per Mario Balotelli, non convocato per la gara. "Io dico che un ragazzo giovane, di 17 o 18 anni che si allena insieme a gente come Figo, Cordoba, Zanetti, dovrebbe prendere esempio da loro. Io non posso
accettare che uno che non è ancora niente, non è arrivato, è ancora un talento e una promessa, possa lavorare meno di loro".

Ci va giù pesante Mourinho, che non nasconde i suoi pensieri. "Abbiamo avuto una conversazione insieme questa settimana, sono preoccupato perché lui è un patrimonio nostro e del calcio italiano. Deve lavorare meglio, capire che ci sono delle cose importanti per me e che io penso siano importanti per lui e per il suo futuro".

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