14 dicembre 2008

Marino amareggiato: ''Ci siamo complicati la vita da soli''

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La rete di Di Natale dopo soli 8 minuti aveva spianato la strada ai friulani, ma la reazione della Lazio è stata esemplare

La rimonta da 3-0 a 3-3 subita in casa dalla Lazio brucia molto, e il tecnico bianconero commenta: "Cinque sconfitte di fila pesano, nella gestione della palla non avevamo la giusta serenità. La paura ha condizionato la prestazione"

Pasquale Marino è amareggiato per il pareggio interno dell'Udinese che pur in vantaggio di tre reti ha subito il ritorno della Lazio di Delio Rossi. "Abbiamo subito il primo gol della Lazio e abbiamo sbagliato a verticalizzare - ha spiegato il tecnico dei friulani - c'era l'ansia di portare a termine la vittoria che ci manca molto. Questo ci condiziona per il nostro gioco, la squadra ha però giocato bene, abbiamo rischiato qualcosa dopo il 3-0, mi spiace perché non ci deve essere nessun timore".

Emerge che non siamo sereni, pesano le sconfitte di seguito - ha proseguito il tecnico siciliano - adesso era importante
interrompere la serie di sconfitte. Peccato non aver vinto una gara che volevamo e potevamo vincere. Ci siamo complicati la vita da soli, la paura ha condizionato la prestazione. In altre occasioni la squadra avrebbe sfruttato meglio gli spazi, dopo il 3-1 non abbiamo più giocato, consentendo agli avversari di essere pericolosi. Difesa a tre? Dipende anche dall'avversario, se l'avversario
giocava con due attaccanti vicini, per non dare spazio a loro. E' un momento particolare, abbiamo interrotto serie negativa -
ha concluso Marino - ora guardiamo con serenità alle altre partite. La serenità è importante nelle nostre partite".

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