16 dicembre 2008

Senti chi parla. Moggi: Milan, peggio di così non si poteva

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Berlusconi si esibisce in nuove lezioni di calcio ad Ancelotti, qui con Maldini

L'ex direttore generale della Juventus, squalificato in seguito alle vicende di Calciopoli, attacca il mercato rossonero: "Ora hanno preso Thiago Silva per giugno, ma intanto a gennaio arriva Beckham: povero Ancelotti, non vorrei essere nei suoi panni"

Nuovo attacco di Luciano Moggi al Milan. L'ex direttore generale della Juventus, squalificato in seguito alle vicende di Calciopoli parlando a Radio Kiss Kiss ha bocciato con parole al veleno l'operato sul mercato dei dirigenti rossoneri. "Una squadra peggio di così non potevano  costruirla, è irrazionale - ha detto Moggi -. Ora hanno preso Thiago Silva per giugno, ma intanto a gennaio arriva Beckham: povero Ancelotti, non vorrei essere nei suoi panni".

Poi però Moggi si è mostrato più ottimista sul futuro a lunga scadenza del club del presidente Silvio Berlusconi: "Inter e Milan penso si spartiranno lo scudetto un anno a testa  per i prossimi campionati, ma solo se il Milan non sarà più questo: peggio di quello di quest'anno non si può, ma con il  tempo verrà fuori il concetto che il club può spendere". Sempre a proposito del mercato del Milan tempo fa Moggi aveva  bocciato anche l'acquisto di Ronaldinho, definendolo  "inutile".

Sul tricolore di quest'anno per l'ex dg della Juve non ci sono dubbi: andrà all'Inter. "Se la Juve è da scudetto? - ha  detto Moggi - C'è divieto di sorpasso nei confronti dell'Inter, ma è ancora presto per parlarne. Vedo l'Inter incontrastata, ma farei attenzione anche alla Roma, una squadra di classe che sta venendo fuori alla grande: dal terzultimo  posto è a ridosso della quinta e può fare ancor di più di  quanto fatto finora. Il rientro di Totti è stato salutare per l'autostima della squadra. Ibrahimovic? Gli darei il Pallone  d'oro, anzi due. Se lo togli all'Inter, diventa una squadra  battibile".

Moggi pensa un giorno di tornare nel calcio? "Se tutti se lo chiedono, ci sarà nostalgia di me. Qualcosa di buono allora l'avrò fatto, qualcuno avrà anche paura e su questo non c'è dubbio". "E a chi dice che sono il grande vecchio che muove i fili - ha detto ancora l'ex dirigente - riservo una bella  parolaccia alla fine dell'anno. Prima si parlava di complotti, adesso di sbagli perché non sanno cosa dire. Erano sbagli prima e lo sono anche adesso: gli arbitri sono uomini e sbagliano come  tutti. Poi forse c'è la disponibilità mentale degli arbitri - ha concluso Moggi - ma non perché ricercata, di andare a favore delle grandi, perché forse andare a San Siro adesso fa chic".

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