16 dicembre 2008

De Laurentiis: ''Blinderò Lavezzi. L'uomo in più? Maggio''

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De Laurentiis tranquillizza tutta i tifosi del Napoli. ''Io e Marino siamo stati chiari, è blindato fino al 2013''

In occasione della presentazione del film ''Natale a Rio'', il presidente del Napoli ha parlato del contratto del Pocho: ''E' blindato fino al 2013 e se fa più di 20 gol ci sarà un premio''. E sull'ex blucerchiato confessa: ''E' lui il miglior acquisto''

Il tormentone del contratto di Lavezzi, ma anche il resoconto del 2008 ormai agli sgoccioli e le prospettive per il nuovo anno. E' insomma un De Laurentiis a ruota libera quello intervenuto (anche sui temi calcistici) in occasione della presentazione ufficiale del film ''Natale a Rio'', ultimo prodotto della Filmauro, la cui prima verrà proiettata in serata a Napoli.

Il patron azzurro comincia con la questione Lavezzi: "Nelle ultime settimane non capivo perché si parlasse di questo contratto - attacca De Laurentiis - io e Marino siamo stati chiari, Lavezzi è blindato fino al 2013, il discorso quindi è chiuso. Dovesse segnare, ad esempio, 20 gol, non sarò certo io a negargli un premio. Ma sia chiaro: noi siamo il Napoli. Ce le abbiamo o no le credenziali di un grande club? Siamo noi che abbiamo la forza per condizionare i giocatori, giocatori che non possono mica essere sequestrati! Fermo restando che poi gli elementi di disturbo ci possono essere, nel calcio come nella vita''.

''Se c'è un contratto, comunque, non possono mettersi contro la società. Noi abbiamo come filosofia societaria quella di privilegiare il gruppo e non il singolo, e quella di proporre contratti lunghi, pluriennali, che poi vanno magari reintegrati, allungando il tutto di un altro anno. E' questa l'impostazione giuridica e commerciale del Napoli, in questo modo tra l'altro, si capisce se un giocatore ama questa società, e si può decidere il da farsi. Quindi, nel 2009 si potrebbe reintegrare il contratto di Lavezzi, allungandolo fino al 2014. Quando sarà il momento giusto ne parleremo, ma al momento non c'è nessuna discussione in atto. Ma se fa 20 gol un premio non glielo neghiamo".

Si passa poi a un bilancio del 2008: "Ci sono stati momenti importanti - continua il presidente del Napoli - intriganti, stimolanti, esaltanti. Ci siamo affacciati in Europa, si è consolidato il processo di crescita. Dò l'Oscar a Marino, a Reja e alla squadra, mentre per me il migliore acquisto è stato Maggio".

Poi si parla del futuro: "Per quanto riguarda il mercato, a gennaio non prenderemo nessuno, a meno che Marino non individui qualche elemento da aggregare a giugno prossimo. Anche perché la nostra rosa non ha ancora espresso in modo compiuto le proprie potenzialità. Siamo una squadra forte, ma che ancora non ha preso consapevolezza dei propri mezzi. Una squadra fatta di giocatori che sbagliano, ma che sono anche capaci di imprese. Una squadra che deve imparare a non avere timore dell'avversario blasonato. Non a caso il mio motto da un po' è 'attaccare, attaccare, attaccare'. Dovrebbero giocare sempre cosi', i miei.

Il mio futuro? Se volessi far cassa potrei anche vendere adesso il Napoli, invece voglio dare continuita' al progetto. Poi, non dovessero cambiare le regole di questo calcio obsoleto, tra 4-5 anni potrei anche ripensarci e mollare".

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