29 dicembre 2008

Ballardini ci crede: ''Il mio Palermo è da Uefa''

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Fabrizio Miccoli è pronto a trascinare il Palermo in zona Uefa

Il tecnico rosanero è fiducioso per la ripresa del campionato: ''Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, anche se in trasferta dobbiamo essere più convinti dei nostri mezzi''. Sul mercato: ''Prima sfoltire la rosa, poi si vedrà''

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"Abbiamo dimostrato di poter fare risultato contro tutti, ma dovremo continuare ad avere la stessa fame. Sempre, con ogni avversario. E mantenere alto questo livello è tipico delle grandi squadre. Io credo che possiamo ancora inserirci nella corsa per un posto in Europa". Davide Ballardini crede nel suo Palermo e nelle possibilità di potersi ricavare un posto in Europa.

"Non c'è un giocatore che mi ha sorpreso -spiega in una intervista al Giornale di Sicilia- La cosa più bella è stata lavorare con questo gruppo. Un gruppo di 26 calciatori, troppi per una sola competizione. Se avessimo fatto l'Uefa e la coppa Italia potevano anche andare bene. Eppure, mai una polemica, sempre grande impegno in allenamento. Posso capire che qualcuno aveva altre aspettative e per me il momento più brutto della settimana è leggere la delusione negli occhi di chi deve andare in panchina". Ballardini parla anche della "doppia faccia del Palermo soprattutto nel confronto tra le partite in casa e in trasferta. "La cosa sorprende anche me -dice il tecnico rosanero- perchè un po' tutte le squadre che ho allenato si sono distinte per continuità, spesso siamo riusciti a fare filotti di vittorie interne ed esterne. Noi quest'anno abbiamo sempre cercato di giocare allo stesso modo. Abbiamo fatto male solo a Lecce e a Torino. In trasferta tuttavia dobbiamo metterci più cattiveria, più rabbia, più convinzione. Bisogna sempre lavorare per migliorare. Per esempio, il modo con cui Simplicio ha perso palla a Roma sul gol della Lazio mi ha fatto infuriare".

"Le esperienze a Cagliari e Palermo sono simili -prosegue Ballardini- In entrambi i casi ho dovuto cambiare qualcosa. Soprattutto a Cagliari dove non c'era nulla. Ho costruito un diverso modo di giocare ed è andata bene. Mi sembra che un po' tutti riconoscano la qualità del nostro calcio. Differenza tra Cellino e Zamparini? Il mio attuale presidente mi ha rinnovato il contratto dopo le prime vittorie. Cellino nonostante tutto, dopo due anni, ancora ci stava a pensare. Zamparini vive passioni più forti". Il mister ravennate traccia il bilancio del suo lavoro lungo tutto il 2008 con ben 55 punti conquistati tra la spettacolare salvezza con il Cagliari dello scorso campionato e nel girone di andata di quest'anno con il Palermo. "E' stato un anno molto bello -dice Ballardini- Non vorrei fare poesia, ma ricordo altri anni con tante soddisfazioni, quando riuscivo a lanciare sei-sette giovani in prima squadra. Ho passato un bel Natale, sono felice di quello che sto facendo".

Ballardini chiude parlando di calciomercato. "Io ho chiesto al presidente -confessa il nostro allenatore- anzitutto una cosa: di mandare a giocare chi non ha spazio. E' la prima condizione. Poi, possiamo pensare anche a rinforzarci. E le dico che se dopo aver sfoltito l'organico dovessero arrivare un paio di giocatori importanti la cosa mi farebbe piacere. Non mi chieda i nomi, in questo Sabatini è bravissimo".

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