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07 febbraio 2009

L'Inter mostra i muscoli, il Milan non risponde

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Kakà autore del gol del pareggio tra Milan e Reggina

SERIE A/23a. Con i gol di Ibrahimovic, Figo e Stankovic, i nerazzurri passano a Lecce e si portano a +8 dalla vicecapolista che impatta a San Siro contro una coriacea Reggina. Kakà salva i rossoneri e fa 1-1. GUARDA LA CRONACA

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MILAN-REGGINA 1-1
33' Di Gennaro, 67' rig. Kakà

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L'attesa era tutta concentrata sul distacco che il Milan avrebbe portato con sè fino al derby. Al termine della gara contro la Reggina uno solo è laggettivo giusto da utilizzare: abissale. Il Milan pareggia in casa e lascia, come se ce ne fosse bisogno, una tranquillità assoluta all'Inter da far valere nella settimana, difficile, con le nazionali di mezzo, che porta alla stracittadina. Un Milan apatico, lento nella prima parte di gara ha mostrato il fianco a una Reggina vogliosa di rendere dura la vita alla squadra di Ancelotti. Una formazione con equilibri modificati (Ronaldinho in campo per Seedorf e senza Pirlo) ha pagato cara l'ennesima disattenzione del primo tempo: al 33' Di Gennaro (scuola Milan) ha anticipato tutti battendo Abbiati.

Nella ripresa, nervosismo per un goll annullato al neo entrato Seedorf (fallo di mano involontario) e per il gioco duro degli amaranto. Uscito Ronaldinho, è stato Pato a procurarsi il rigore, poi realizzato da Kakà, in seguito uscito per un problema fisico. Nel finale, due volte Inzaghi, una Beckham e Pato hanno cercato il gol risolutore. Al triplice fischio finale è 1-1, a vincere è solo l'Inter.


LECCE-INTER 0-3

12' Ibrahimovic, 70' Figo, 82' Stankovic

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L'Inter passa con pieno merito al Via del Mare di Lecce e prosegue la sua corsa in vetta alla classifica. Tre bei gol decidono il match: uno di Ibrahimovic nel primo tempo e due di testa firmati da Figo e Stankovic nella ripresa. I nerazzurri fanno sfoggio di tutto l'arsenale a disposizione: qualità, potenza e cinismo. E così il gioco è fatto. La squadra di Beretta, colpita subito, ha provato a giocarsi le proprie carte, ma c'era ben poco da fare contro i nerazzurri che hanno evidenziato la propria forza. Mourinho porta Balotelli in panchina; Figo e Stankovic agiscono dietro Ibra; in difesa torna Materazzi, sulla sinistra Santon per Maxwell. Beretta ai affida a Caserta al posto di Zanchetta; papa Waigo a supporto delle due punte che sono Castillo e Tiribocchi. Partenza a razzo da parte dell'Inter che mette subito alle corde la formazione salentina e dopo 12' passa in vantaggio: Cambiasso dal limite fa filtrare un ottimo pallone per Ibrahimovic, l'attaccante svedese, in posizione regolare, controlla il pallone e con un gran tiro potente e preciso fa secco Benussi. Il Lecce tira fuori l'orgoglio, ma deve fare i conti con un impeccabile Julio Cesar. 

Al 37' episodio sospetto con Ibrahimovic che finisce a terra in area dopo un contatto con Stendardo, Tagliavento lo ammonisce per simulazione. Il primo tempo finisce così. La ripresa è un assolo dell'Inter, che raddoppia al 27' con Figo (1° gol in campionato) e dilaga con Stankovic all'82'. Due perfetti colpi di testa che non hanno lasciato scampo a Benussi. L'Inter sale a quota 53 ed è in fuga, mentre il Lecce resta fermo a 22 punti, con una fuga dalla zona retrocessione ancora da rinviare.