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17 febbraio 2009

Preziosi: ''Stop alle violenze o potrei mollare il calcio''

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A due giorni dal dramma di Gabriele Amato, investito dal bus della Fiorentina, il presidente del Genoa dice stop alle violenze: ''Niente può giustificare che un ragazzo sia in fin di vita''

Lo sfogo del presidente del Genoa, ancora scosso dopo il drammatico incidente occorso a Gabriele Amato, investito dal bus della Fiorentina: ''Quello che è accaduto è allucinante, nessun fatto può giustificare che un ragazzo sia in fin di vita''

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"In questo momento il nostro pensiero va a Gabriele, che speriamo possa salvarsi, ma domenica ero distrutto e se si ripeteranno eventi simili potrei anche lasciare il calcio". Enrico Preziosi è ancora segnato da quanto accaduto dopo il pareggio con la Fiorentina e pone un aut aut ai tifosi del Genoa: "Dico basta alla violenza. Quello che è accaduto è allucinante, è stata una giornata incredibile, nessun fatto può giustificare che un ragazzo sia in fin di vita. Chiedo alla nostra straordinaria tifoseria di fare un passo indietro e di modificare completamente i propri atteggiamenti per evitare che fatti simili si ripetano. So benissimo che il problema che la tensione negli stadi è comune in tutta Italia ma qui a Genova dobbiamo essere i primi a cambiare. In questo momento il nostro pensiero va a Gabriele che speriamo possa salvarsi ma domenica ero distrutto e se si ripeteranno eventi simili potrei anche lasciare il calcio".

Perché l'arbitro Rizzoli, le cui decisioni sono state ampiamente contestate da tutto lo stadio, "avrà anche sbagliato- ha proseguito il presidente del Genoa-, ha sicuramente gestito male la partita ma nulla può giustificare contestazioni o cose simili. Nello stesso tempo tengo però a precisare che fuori dallo stadio non c'è stata alcuna violenza o atti di vandalismo, come invece qualcuno ha erroneamente riportato. Ma dobbiamo comunque voltare pagina".

E pensare solamente alla possibilità di centrare uno storico traguardo: "Non penso ai complotti, nel mondo del calcio il Genoa è una società apprezzata e oggi ancor di più crediamo nella possibilità di arrivare quarti. Il nostro progetto continua con la massima fiducia nel mondo arbitrale e non sentiamo il bisogno di presentare alcun dossier- ha concluso- Certo chiediamo rispetto ma dobbiamo anche saperci assumere le nostre responsabilità in tutte le componenti, dalla dirigenza ai giocatori alla tifoseria".

E intannto le condizioni di Gabriele Amato ''permangono critiche, ma stazionarie, con piccoli segnali di stabilizzazione", è quanto spiegato dai medici in gioranta del reparto di rianimazione dell'ospedale San Martino. Amato viene mantenuto in coma farmacologico ed è ventilato artificialmente. In giornata dovrebbe essere ripetuta una Tac.