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31 marzo 2009

Il Trap: Cassano è da Nazionale. E lui: se c'era Donadoni...

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Cassano con l'ex ct Donadoni durante un allenamento della Nazionale

Il ct dell'Irlanda non le manda a dire alla vigilia del match con l'Italia: "Io l'ho fatto esordire perché sono convinto sia un giocatore da Nazionale. Agli Europei lui mi ha ripagato". L'attaccante ricorda l'altro ct: "Donadoni ha messo la faccia per me"

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"Per me Cassano è da Nazionale". Magari ora Bari tiferà per Trapattoni. Perché lui, il ct dell'Irlanda, Cassano l'avrebbe convocato. Mica come Lippi... "Io l'ho fatto esordire perché sono convinto sia un giocatore da Nazionale, resta però una mia opinione. Agli Europei in Portogallo ho preso Cassano come un figlio e lui mi ha ripagato con grandi giocate". Ma il Trap-Davide non teme l'Italia-Golia? "In passato ho giocato contro grandi squadre, gare in cui io ero Davide e loro Golia, ma ho ottenuto lo stesso dei buoni risultati".

"Donadoni ci ha messo la faccia per me, andando contro tutto e tutti. Ha avuto fiducia in me, mi ha chiesto determinate cose, alle quali io non potevo venir meno: lui ha dato a me e io dovevo dare a lui". Così Antonio Cassano, attaccante della Sampdoria, ricorda l'ex ct della  Nazionale, Roberto Donadoni, che lo convocò in azzurro per  l'Europeo del 2008 in Austria e Svizzera. "Se avessi fatto un errore, il primo da martellare sarebbe  stato Donadoni, e basta, perché si era preso questa  responsabilità - le parole del giocatore barese, ai microfoni di Sky -. Io mi sono comportato bene, perché quando do una parola è quella". L'unico ricordo amaro di quel periodo in azzurro, per Cassano, è legato alla posizione occupata in campo: "Un'esperienza che ho fatto e non rifarei è quella da terzino, perché non è il mio ruolo, per quello ci sono altri calciatori che possono farlo benissimo, io non sono adatto, sono altri quelli che possono fare i maratoneti".