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02 aprile 2009

Argentina ko in Bolivia: 6-1. Diego: 6 coltellate al cuore

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La delusione di Messi, dopo il pesante ko con la Bolivia

Non è un pesce d'aprile, semmai un incubo. Il secondo impegno ufficiale di Diego Maradona alla guida dell'Argentina finisce con un tennistico 6-1 a favore della Bolivia, a 3600 metri sul livello del mare di La Paz. Il Brasile batte invece il Perù 3-0

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Non è un pesce d'aprile, semmai un incubo. Il secondo impegno ufficiale di Diego Maradona alla guida dell'Argentina finisce con un tennistico 6-1 a favore della Bolivia, ai 3600 metri sul livello del mare di La Paz.  Eramo quasi sedici anni, quando persero 5-0 con la Colombia nel  1993, che gli argentini non subivano una sconfitta del genere, che avrebbe potuto essere piu' larga se Carrizo non avesse evitato un paio di reti, interventi peraltro compensati da un maldestro tentativo di dribbling con il quale stava per regalare  agli attaccanti di casa la possibilità del 7-1.

E viene anche da chiedersi se adesso Maradona sarebbe ancora disposto a manifestare accanto al Presidente boliviano Evo Morales contro il divieto (poi caduto) della Fifa di giocare partite in altura, fattore che probabilmente ha condizionato l'Argentina.

"Ho sofferto con i tifosi, ogni gol della Bolivia è stato una coltellata al cuore". Maradona è sotto schok dopo il pesante ko di La Paz. Prima sconfitta per l'ex Pibe de Oro da ct, la peggiore nella storia della Seleccion dal 1958. "Se avessimo sognato prima della partita che sarebbe finita così, avremmo pensato che fosse impossibile - ha detto ancora Maradona -. Dobbiamo rendere il giusto merito alla Bolivia che è stata migliore di noi in ogni parte del campo". Il ct dell'Argentina non riesce quasi a darsi una spiegazione. "Non c'è niente da dire - aggiunge -. Ci hanno battuto bene e ora noi dobbiamo ricominciare da zero. La Bolivia ha giocato una grande partita, centrando il bersaglio a ogni attacco. Hanno giocato tutti bene da loro, dal portiere all'ultimo dei panchinari".

Il Brasile ha invece battuto il Perù 3-0 grazie alla doppietta di Luis Fabiano e alla rete di Felipe Melo.