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15 maggio 2009

Allo Sceicco quote del Milan, Fininvest smentisce

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mil

Il Milan a Dubai durante la sosta invernale. L'emiro Al Maktoum vuole entrare in società

Silvio Berlusconi si sarebbe convinto ad accettare l'ingresso di capitali stranieri nel club. L'emiro Al Maktoum rileverebbe il 35% delle quote con un esborso iniziale di 500 milioni. Immediata la risposta: "Non esistono ipotesi in tal senso"

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Silvio Berlusconi "sembra si sia convinto a fare entrare capitali stranieri nel Milan". Capitali, come riporta la Gazzetta dello Sport, precisamente degli Emirati Arabi Uniti, attraverso l'Adug (la Abu Dhabi United Group di Mohamed bin Rashid Al Maktoum, emiro del Dubai, primo ministro e vicepresidente degli Emirati Arabi) "per l'acquisizione del 35 percento delle quote" del club rossonero. A convincere il presidente le pressioni dei figli Marina e Pier Silvio, "che non sono mai stati contenti di aprire il portafogli per le spese calcistiche".

Nelle casse del Milan gli arabi porterebbero da subito 500 milioni di euro, utili innanzi tutto per tenere le grandi stelle come Kakà, Ronaldinho, Pato e altri, e per permettere alla società di pensare ad investimenti pesanti in grado di rinforzare la squadra. Secondo quella che viene definita "opzione put" per il 100 % delle azioni, poi, Berlusconi ha il diritto, ma non l'obbligo di vendere tra due anni il pacchetto totale a un prezzo stabilito ora, che sarebbe di 10 miliardi di euro. Gli arabi sono pronti ad investire tanto ma a patto che possano avere mano libera nella costruzione di un nuovo stadio.

Immediata la risposta rossonera. Fininvest ha smentito in una nota le ipotesi sulla cessione di una quota del Milan. "In relazione a notizie di stampa riguardanti la cessione di una quota del capitale sociale del Milan da parte della Fininvest - si afferma - la società  smentisce nella maniera più categorica e assoluta che esistano ipotesi di questo tipo né tantomeno contatti o trattative".