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07 settembre 2009

Milan-Real contro la Sla. "Un male che non va dimenticato"

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Stefano Borgonovo accompagnato da Roberto Baggio e salutato da Franco Baresi in una gara di beneficenza tenutasi al Franchi qualche mese fa (Foto Ap)

Le vecchie glorie di rossoneri e merengues saranno in campo stasera al Meazza per raccogliere fondi contro il morbo di Gherig. L'invito a combattere la malattia giunge dal figlio del dottor Melazzini, primario di Oncologia a Pavia: "Aiutate la ricerca"

di MATTEO VERONESE

La partita in programma allo stadio Meazza stasera, che vedrà opposte Milan Glorie e Real Madrid Veteranos e che Sky trasmetterà in diretta, è solo l'ultimo di una serie di eventi a scopo benefico organizzati negli anni per raccogliere fondi a favore della ricerca contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Specie negli ultimi anni non solo il mondo del calcio e dello sport, ma anche quello del cinema hanno prestato volti e voci per far, prima di tutto, conoscere la malattia. E' questo l'obiettivo del dottor Mario Melazzini, primario del day hospital Oncologico della Clinica Maugeri di Pavia e presidente dell' Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (www.aisla.it), a cui la malattia è stata diagnosticata nel 2003 e che da allora si impegna col suo esempio a dar forza ai malati come lui.

"La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una rara malattia neurodegenerativa" racconta Michele, figlio di Mario "della quale non si conoscono le cause e per cui non esiste al momento una cura. Colpisce e uccide le cellule nervose che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Mio padre ha cercato di fare il possibile per far sì che la condizione dei malati fosse nota, perchè la cosa peggiore per chi viene colpito da questa malattia è sentirsi condannato e abbandonato. Per fortuna non è così: le raccolte di fondi dimostrano la solidarietà della gente e sono vitali non solamente per finanziare la ricerca di una cura, ma soprattutto per far sì che i malati di SLA possano essere assistiti, in quanto spese per accudire chi è colpito dalla malattia e per i macchinari specifici sono altissime. Negli ultimi anni grazie a queste iniziative la ricerca ha fatto grandi passi per quanto riguarda lo studio della patologia, anche se a livello clinico si è ancora ad uno stadio di sperimentazione."