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08 settembre 2009

Addio Mike, un campione del mondo. Il saluto della sua Juve

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Il mondo dello sport rende omaggio a Mike Bongiorno, deceduto a Montecarlo all'età di 85 anni (Foto LP)

Lippi: "Era il fuoriclasse della mia gioventù". Appassionato di calcio, gran tifoso bianconero, provetto sciatore: il celebre presentatore ricordato con affetto dalla sua squadra del cuore. GUARDA IL VIDEO DI SKY SPORT 24 E LE FOTO DI MIKE CON LA JUVE

Lippi, un ricordo commosso - "Era il fuoriclasse dell'Italia della mia gioventù, un vero campione". Marcello Lippi, che di campioni se ne intende, commenta con sorpresa e tristezza la morte di Mike Bongiorno, ritraendolo come un vero e proprio campione del mondo di "simpatia, vitalità ed esuberanza". "Lo conoscevo e avevo parlato con lui tante volte - ha commentato Lippi, che ha appreso la notizia appena tornato nel ritiro della nazionale dopo l'allenamento alla vigilia di Italia-Bulgaria - è una notizia bruttissima, e che mi sorprende. Davvero non me lo aspettavo, a dispetto dei suoi 85  anni. Lo avevo visto nello splendido spot con Fiorello. Era un esempio di vitalità, esuberanza e simpatia. Lo ricordo negli anni della mia gioventù, era un grande amante dello sport, per 60 anni è stato amico di tutti gli italiani e da tutti noi amato".

La passione per la montagna -
Tutti lo ricordano come il pioniere  della tv italiana, ma anche come un uomo di sport a tutto tondo. Tifoso sfegatato della Juventus, che definì "la mia vita", ma anche sciatore ed alpinista praticante. Non a caso viene ricordato per una celebre campagna pubblicitaria per la Grappa Bocchino: proprio durante le riprese di uno spot rimase bloccato sulla vetta del Cervino, a causa del maltempo e, solo dopo un rocambolesco salvataggio in elicottero, venne riportato a valle.

"Sono un sub-normale" - Amava anche la muta da sub, tanto da definirsi un 'sub-normale',  parafrasando una delle gaffe che lo hanno reso celebre nelle case degli italiani. Non disdegnava nemmeno il tennis e le corse coi cani da slitta: altra grande passione, il trotto. Negli anni  '50, agli albori della sua carriera di conduttore, non era raro vederlo salire sul sulky nell'ippodromo di San Siro e correre. Creò anche una scuderia, la San Michele.

L'amore bianconero - La sua vera passione, però, era la Juve. Tant'è che, alla notizia della sua morte, il presidente onorario del club bianconero, Giampiero Boniperti, ha parlato di "grandissima perdita per gli juventini. Seguiva la nostra squadra da vicino, veniva spesso a Torino per le partite, poi voleva parlare con i giocatori e noi tutti - ha aggiunto -. Gli volevamo tutti molto bene. Era un uomo molto piacevole, aveva 4 anni più di me, ma alla nostra età non la conti più: siamo tutti 'giovani' o vecchi. Lui lo sport l'amava davvero, aveva cominciato da piccolo a lavorare come giornalista, occupandosi  di sport. Era un tifoso vero".

Lo sport anche in tv - Tra le innumerevoli trasmissioni tv di una carriera durata oltre 50 anni ci fu anche 'Juventus, una squadra per amico', condotta nel 2003 su Rai 1; mentre nel 1978 - quando venne ingaggiato da Silvio Berlusconi - la prima trasmissione che condusse su Telemilano (antenata di Canale 5) fu 'MilanInter Club', una rassegna sportiva con la partecipazione di Gianni Rivera.

Il cordoglio della Juve - Attraverso le parole del suo presidente Giovanni Cobolli Gigli, anche la Juventus ricorda Mike Bongiorno, scomparso improvvisamente all'età di 85 anni. "Siamo stati molto colpiti dalla notizia dell'improvvisa scomparsa di Mike Bongiorno - si legge nella home page del sito internet del club - un grande tifoso bianconero, ma anche un grande amico. Insieme a tutti i consiglieri di amministrazione, mi unisco al dolore della famiglia e a quello di tutta l'Italia  per la scomparsa di un personaggio che ha fatto la storia della tv nel nostro Paese. Un personaggio - aggiunge Cobolli Gigli - che con il suo carisma ha saputo nel corso degli anni conquistarsi l'affetto e la stima di tutti, compresi i tifosi juventini ai quali si è sempre accomunato. Nonostante i suoi numerosi impegni, anche in questi ultimi anni, Mike Bongiorno è sempre riuscito a trovare il tempo per venirci a trovare, per vedere le partite e, quando possibile, accompagnarci in trasferta". "La sua scomparsa - conclude il presidente della Juve -  lascia un grande vuoto, ma il suo ricordo ci accompagnerà per sempre".

E il saluto del Milan - Anche il Milan rende omaggio al noto presentatore. " "L'A.C. Milan e tutti i tifosi rossoneri, sportivi come lo era il grande Mike nella passione per la sua squadra del cuore, la Juventus, piangono la scomparsa di un gigante della comunicazione televisiva italiana. Tutti i milanisti si stringono alla famiglia in un abbraccio commosso", si legge ancora sul sito della società rossonera.

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