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21 settembre 2009

Samp e Juve, la vetta le unisce e l'Azzurro le divide

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Cassano e Cannavaro, l'incubo e la sicurezza del ct Marcello Lippi

Due modi diversi di comandare la classifica. Se i bianconeri formano il blocco della Nazionale di Lippi, i blucerchiati puntano sulla fantasia. E Del Neri se la gode: Cassano? E' cambiato. In meglio, ovvio. GUARDA LE FOTO E GLI HIGHLIGHTS GRATIS SU SKY.it

Juventus e Sampdoria due modi diversi di condividere la vetta. I bianconeri basano la loro forza sul blocco della nazionale, 8 giocatori cui Lippi non rinuncerebbe neanche per scommessa. Nomi importanti carriere splendenti e - per i più giovani - un futuro da fenomeni assicurato . Il tutto condito ed amalgamato da due campioni di simpatia. Cannavaro e Ferrara, ex vice e clone pensante del ct dell'Italia. La Juve ossatura della nazionale non è una novità, affidarsi ad un blocco è un'idea vecchia come il calcio. La Samp in azzurro al momento ha il solo Palombo, Pazzini sconta ancora la gomitata fantasma contro l'Irlanda del Trap. Di Cassano è inutile parlare, è roba da far venire l'orticaria al buon Marcello. Un possibile azzurro potrebbe essere il portiere Castellazzi, proprio Cassano lo sponsorizza, speriamo che Lippi non lo sappia! Un blucerchiato in azzurro poteva esserci: Andrea Poli chiamato dalla Under 20 per i mondiali d'Egitto - esclusiva di Sky sport - ma la società gli ha negato la trasferta africana e lo ha schierato ieri contro il Siena. La maglia azzurra dà la carica, non c'è dubbio, forse non averla ne dà più ancora.

Del Neri intanto se la gode -
Il tecnico della Sampdoria Gigi Del Neri si gode il suo momento magico e ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport commenta il primato dei blucerchiati: "Ho in mano una squadra che gioca bene e questo ci fa ben sperare per il futuro. Per adesso il primato è guadagnato e speriamo di tenerlo per lungo tempo, ma non è il nostro obiettivo. La società e i giocatori sono alla base di tutto. Abbiamo giovani di grande qualità che danno forza alle nostre idee. Siamo contenti, ma nel calcio bisogna stare sempre attenti e viaggiare tranquilli senza pressioni. Si lavora bene, il tifo è caloroso e ci sono tutte le condizioni per poter fare un grande campionato". La tendenza del nostro calcio ultimamente sembra essere quella del giocar bene: "C'è una tendenza a migliorare - dice il tecnico - E' importante vincere, ma le squadre come Samp, Genoa e Lazio devono lavorare con grande attenzione e per colmare il gap con le grandi bisogna fare lavoro di gruppo e mantenere attenzione".

Inevitabile parlare di Antonio Cassano. "E' cambiato? Sì è più applicato, è maturato perché gli anni passano per tutti e in questo momento si diverte, ha una condizione fisica ottimale, lavora e si è inserito nel gruppo. L'ho visto cambiato rispetto alla Roma. Si muove bene e ha dei colpi che fanno lievitare le nostre qualità. Cassano sa stare in campo da solo, è nato per giocare a calcio, non ha bisogno di schemi prefissati, un allenatore non può chiudere la fantasia ai propri giocatori". Sulla corsa allo scudetto: "Juve o Inter? E' una bella lotta, squadre che hanno tanti campioni. L'Inter ieri non ha giocato benissimo, ma ha avuto la forza di ribaltare il risultato, sarà una lotta dura fino alla fine. Cosa direi a cena a Mourinho? Direi di berci un pro-secco assieme. Ognuno di noi ha le nostre caratteristiche, tutti noi dobbiamo essere noi stessi sempre. Non devo insegnare niente a lui e altrettanto lui a me".

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