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06 febbraio 2010

Mondiali, Rosetti il primo convocato azzurro

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Sarà Roberto Rosetti a rappresentare la classe arbitrale italiana ai Mondiali sudafricani

Il fischietto piemontese fa parte della lista dei 30 arbitri che dirigeranno gli incontri di Sudafrica 2010. L'annuncio è avvenuto dopo il meeting della commissione arbitrale che si è svolto a Zurigo: Calcagno e Ayroldi completeranno la terna italiana

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E' Roberto Rosetti l'arbitro italiano selezionato dalla Fifa per i prossimi Mondiali di calcio di Sudafrica 2010. La lista dei 30 arbitri che dirigeranno gli incontri della kermesse iridata è stata annunciata oggi dopo il meeting della commissione arbitrale della federcalcio mondiale che si è svolto a  Zurigo. La terna italiana è completata dagli assistenti Paolo Calcagno e Stefano Ayroldi. Sono state selezionate 30 terne di 28 diverse nazionalità.

"Per chi come me fa questa attività è una grandissima soddisfazione. Per me e, di riflesso, per tutti gli arbitri italiani: è dedicata a tutti loro". Così Roberto Rosetti commenta la "convocazione" della Fifa, che lo ha inserito tra i 30 arbitri che dirigeranno le gare dei prossimi Mondiali. Il sogno per ogni fischietto sarebbe arbitrare la finalissima, un sogno a metà però, perché potrebbe realizzarsi solo se la propria Nazionale venisse eliminata. "Il nostro cammino è inversamente proporzionale al cammino della nostra Nazionale - riconosce il fischietto della sezione di Torino - Io sono un grande tifoso della mia Nazionale e queste sono riflessioni che sarebbe assurdo fare a priori. L'importante è vivere alla giornata e fare bene partita dopo partita, per tutto il resto bisogna affidarsi alla situazione che si viene a creare. Credo che raggiungere già questo obiettivo, quello di partecipare a questa competizione, è una grande soddisfazione. Ora comincia il bello, dobbiamo prepararci al meglio per riuscire ad arrivare in Sudafrica preparati nel migliore dei modi".

Fare l'arbitro non è facile, "il mio unico obiettivo è cercare di fare bene - continua Rosetti - che significa prendere le decisioni corrette. Ma siamo persone, siamo umani e fa parte del nostro percorso commettere degli errori. Ma li commettono tutti, i giocatori, gli allenatori, solo chi non fa non sbaglia mai". Ma decisioni a parte, è anche l'atteggiamento che può fare la differenza. "Io cerco di rispettare sempre il mio interlocutore ma pretendo nello stesso modo rispetto - conclude Rosetti - E' fondamentale dare e pretendere rispetto".