Parma, interrogato Crespo a 10 anni dalla cessione record

Calcio
Hernan Crespo e Alberto Malesani ai tempi d'oro col Parma
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Il pm Paola Dal Monte, che sta seguendo le indagine sul crac della Parmalat, ha chiesto dettagli sul passaggio alla Lazio del bomber argentino, uno dei primi colpi di mercato in Italia che sfondò il tetto dei 100 miliardi. Correva l'anno 2000

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Ricostruire tutti i passaggi della cessione d'oro di Hernan Crespo dal Parma alla Lazio, un'operazione costata in tutto, estate del 2000, 110 miliardi di lire. Questo il motivo dell'interrogatorio dell'attaccante argentino questa mattina negli uffici della Procura della Repubblica di Parma.

Il pm Paola Dal Monte, che sta seguendo le indagine sul crac della Parmalat e, in questo caso, sul buco di bilancio del Parma calcio (società presieduta ai tempi del crac da Stefano Tanzi, figlio dell'ex patron dell'azienda di Collecchio), avrebbe chiesto al giocatore, ritornato a vestire la maglia del Parma pochi giorni fa, dettagli sul suo passaggio alla Lazio, allora di proprietà di Sergio Cragnotti.

Un interrogatorio durato in tutto due ore e terminato attorno alle 11 quando Hernan Crespo ha lasciato a piede gli uffici della Procura di Parma in compagnia di un amico. "Mi hanno chiesto del trasferimento ma io in quel periodo era in Argentina e non ne so più di tanto - ha commentato il giocatore al termine dell'incontro - Sinceramente avevo poco e niente da dire. Son passati poi così tanti anni; io non posso sapere cosa successe effettivamente. Loro (i magistrati ndr) pensavano che io fossi a conoscenza delle cifre esatte del trasferimento, ma non è cosi"'.

Il passaggio di Crespo dal Parma alla Lazio fu uno dei primi colpi di mercato in Italia che sfondò il tetto dei 100 miliardi. "Era un'epoca molto diversa ed il mio passaggio non fu l'unico di quel tipo - ha spiegato l'attaccante argentino - Oggi in Europa li fa solo il Real Madrid, allora invece si parlava molto spesso di cifre cosi' importanti". Le ultime parole di Hernan Crespo, che a Parma ha segnato l'epoca dei grandi trionfi italiani ed europei fra il 1996 ed il 2000, sul suo rapporto con Calisto Tanzi.
"Di lui ho ben impresse due cose - ha ricordato il giocatore - La prima è quando si oppose alla mia vendita all'Udinese, con l'aggiunta di 20 miliardi, per ottenere in cambio Oliver Bierhoff. Disse assolutamente no e questo è stato un grande atto di fiducia in me. La seconda è quando, per il mio primo Natale a Parma, la squadra gli regalò un telescopio e lui rispose: 'Grazie questo è un bel dono ma serve di più a Crespo. Così finalmente riesce a vedere la porta". Amava sempre scherzare con me e quanto è successo dopo mi ha sorpreso molto. Mi ha aiutato in un momento di difficoltà dandomi grande fiducia e sono rimasto molto colpito dalla vicenda degli ultimi anni".