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18 marzo 2010

La Juventus nella tana del Fulham: il futuro passa da qui

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I giocatori della Juve abbracciano Legrottaglie dopo il gol dell'andata

Questa sera Zaccheroni non si accontenterà del passaggio di turno, ma proverà a traghettare i bianconeri oltre le delusioni di questa stagione. Il traguardo è importante, la qualificazione europea ricorda il passato, ma vale soprattutto per il domani

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Il Craven Cottage, stadio d’altri tempi, come una macchina del tempo. Per riscattarsi dal passato - il pareggio di domenica contro il Siena -, conquistarsi il presente - con la qualificazione ai quarti di Europa League - e guardare verso il futuro. Perché la Juve sta già lavorando per la prossima stagione e non solo sul fronte allenatori. Qualcosa comincia a muoversi, e dopo la conferma del contestatissimo Felipe Melo da parte di Blanc, si pensa anche a un ritorno. Quello di Raffaele Palladino, ceduto in comproprietà al Genoa, ma che la Juve ha deciso di riscattare per una cifra vicina ai 10 milioni di euro: 5 più l’altra metà del cartellino di Criscito, dal 2007 in comproprietà tra Juve e Genoa.

Ed è qui che l’ombra dell’Inter - che al Craven Cottage come in tutta Londra negli ultimi due giorni si è allungata - è tornata prepotente. In corsa per l’esterno c’era anche il Milan, ma nelle ultime ore Moratti sembra aver fatto il passo decisivo, sfruttando gli ottimi rapporti che lo legano a Preziosi. Il rischio per la Juve, insomma, è quello di rinunciare a uno dei talenti più promettenti del calcio italiano - già nel gruppo della Nazionale - e di vederlo sbocciare magari con la maglia degli eterni rivali. Ma nel mercato, spesso, si deve rischiare. Così come sul campo. Lo sa bene Zaccheroni che questa sera non vuole accontentarsi del passaggio del turno. Ma proverà a traghettare la Juve oltre le delusioni di questa stagione, verso un traguardo importante, verso una qualificazione europea che ricorda il passato, ma vale soprattutto per il futuro.